La nuova formulazione di appartenenze che s’impone alle donne immigrate trova, in Europa, alcune precise soglie critiche, di conflitto, intorno alle declinazioni di libertà, di diritti e, in ultimo, all’idea di cittadinanza. In molti altri casi, per le immigrate musulmane in Europa indossare il velo è il risultato di una scelta consapevole e libera, talora associata alla contestazione di alcune istanze del modello femminile europeo dal quale preme distinguersi. Quando è libera, la scelta di queste giovani donne è moderna e politica, oltre che religiosa, e chiede rispetto, mettendo alla prova le società europee nella loro stessa declinazione delle libertà individuali. Come hanno fatto le studentesse parigine che hanno diviso la Francia negli anni Duemila. Ma la lettera dell’Islam, in fondo, c’entra ben poco. L’Islam, che non è mai stato monolitico nella sua storia, lo è stato ancor meno dall’Ottocento in poi. È a partire da allora che le società islamiche (insieme con quelle non islamiche dell’Africa e dell’Asia) si impegnano in una difficile transizione, avviata sotto l’effetto dell’incontro/scontro con la modernità ottocentesca di stampo europeo; una modernità di volta in volta cercata o subita, sino al dramma dell’imposizione coloniale. In questa nuova fase, le società sperimentano profonde trasformazioni, che le portano a ridefinire il ruolo stesso dell’Islam al loro interno.

Non solo velo. Donne musulmane in Europa tra identità e integrazione

MEDICI, ANNA MARIA
2005

Abstract

La nuova formulazione di appartenenze che s’impone alle donne immigrate trova, in Europa, alcune precise soglie critiche, di conflitto, intorno alle declinazioni di libertà, di diritti e, in ultimo, all’idea di cittadinanza. In molti altri casi, per le immigrate musulmane in Europa indossare il velo è il risultato di una scelta consapevole e libera, talora associata alla contestazione di alcune istanze del modello femminile europeo dal quale preme distinguersi. Quando è libera, la scelta di queste giovani donne è moderna e politica, oltre che religiosa, e chiede rispetto, mettendo alla prova le società europee nella loro stessa declinazione delle libertà individuali. Come hanno fatto le studentesse parigine che hanno diviso la Francia negli anni Duemila. Ma la lettera dell’Islam, in fondo, c’entra ben poco. L’Islam, che non è mai stato monolitico nella sua storia, lo è stato ancor meno dall’Ottocento in poi. È a partire da allora che le società islamiche (insieme con quelle non islamiche dell’Africa e dell’Asia) si impegnano in una difficile transizione, avviata sotto l’effetto dell’incontro/scontro con la modernità ottocentesca di stampo europeo; una modernità di volta in volta cercata o subita, sino al dramma dell’imposizione coloniale. In questa nuova fase, le società sperimentano profonde trasformazioni, che le portano a ridefinire il ruolo stesso dell’Islam al loro interno.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11576/1889159
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