Il lavoro rappresenta l’adolescenza come percorso di integrazione caratterizzato da aspetti narcisistici - che seguono una linea indipendente rispetto allo sviluppo dei bisogni e dei desideri- e la messa in atto di comportamenti che oscillano dalle forme più mature fino alla regressione verso le rappresentazioni più arcaiche. La capacità dell’individuo di prendesi cura di sé - e pertanto del Sé-, è attivata da come l’ambiente materno si era preso cura di lui, sia in termini fisici che in termini psicologici. Si ipotizza che, come nella vita intrauterina l’essere per sé si realizza in una fusione totale con la madre, l’eccesso nel comportamento di abuso di sostanze alcoliche possa essere la caratteristica tipica di chi resta ancorato ad una modalità primitiva di soddisfazione. La non individuazione di sé comporta da una parte la difficoltà nella simbolizzazione della relazione primaria e dall’altra il rifugiarsi nell’agire e nel ‘falso pensiero’ provocato dagli effetti alcolici. Su questa base teorica, il lavoro offre visioni di parte, punti di vista, risonanze interne, modi di percepire la realtà, percezione dell’abuso, consapevolezza del rischio, di un campione rappresentativo di adolescenti della Regione Marche, grandi consumatori di sostanze alcoliche,utili a comprendere questo preoccupante fenomeno, spesso ridotto dai media ad asettiche statistiche.

Una lettura psicoanalitica dell'esperienza di eccesso alcolico,

ROSSI, SERENA
2007

Abstract

Il lavoro rappresenta l’adolescenza come percorso di integrazione caratterizzato da aspetti narcisistici - che seguono una linea indipendente rispetto allo sviluppo dei bisogni e dei desideri- e la messa in atto di comportamenti che oscillano dalle forme più mature fino alla regressione verso le rappresentazioni più arcaiche. La capacità dell’individuo di prendesi cura di sé - e pertanto del Sé-, è attivata da come l’ambiente materno si era preso cura di lui, sia in termini fisici che in termini psicologici. Si ipotizza che, come nella vita intrauterina l’essere per sé si realizza in una fusione totale con la madre, l’eccesso nel comportamento di abuso di sostanze alcoliche possa essere la caratteristica tipica di chi resta ancorato ad una modalità primitiva di soddisfazione. La non individuazione di sé comporta da una parte la difficoltà nella simbolizzazione della relazione primaria e dall’altra il rifugiarsi nell’agire e nel ‘falso pensiero’ provocato dagli effetti alcolici. Su questa base teorica, il lavoro offre visioni di parte, punti di vista, risonanze interne, modi di percepire la realtà, percezione dell’abuso, consapevolezza del rischio, di un campione rappresentativo di adolescenti della Regione Marche, grandi consumatori di sostanze alcoliche,utili a comprendere questo preoccupante fenomeno, spesso ridotto dai media ad asettiche statistiche.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11576/1890022
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