Nascita, sviluppo e tramonto di una "fabbrica fascista" per la seta artificiale. Un caso di industrializzazione "pesante", in una realtà mezzadrile e artigianale come Forlì, favorita dai rapporti personali fra Mussolini e il conte Mangelli, per modernizzare la cosiddetta "città del duce". In pochi anni, dal 1925 al 1926, un nuovo quartiere si aggiungeva e iniziava la trasformazione molecolare da contadini a operai di mille persone, uomini e donne, mentre una cappa di cattivo odore solforoso si assestava sulla città, per mezzo secolo.

La Mangelli risanata. Da «fabbrica fascista» a sito contaminato (1925-1992)

MENGOZZI, DINO
1997

Abstract

Nascita, sviluppo e tramonto di una "fabbrica fascista" per la seta artificiale. Un caso di industrializzazione "pesante", in una realtà mezzadrile e artigianale come Forlì, favorita dai rapporti personali fra Mussolini e il conte Mangelli, per modernizzare la cosiddetta "città del duce". In pochi anni, dal 1925 al 1926, un nuovo quartiere si aggiungeva e iniziava la trasformazione molecolare da contadini a operai di mille persone, uomini e donne, mentre una cappa di cattivo odore solforoso si assestava sulla città, per mezzo secolo.
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