Il recupero della storia sembra essere oggi l’unico strumento che hanno i media di massa per ribadire un loro ruolo specifico di fronte ai nuovi media digitali. L’obiettivo di questo lavoro è cercare di capire se c’è una specificità tutta romanzesca nella riscrittura della storia e nella selezione dei periodi storici che le fungono da contesto, e perché proprio a partire dagli anni Ottanta la letteratura si dedica sempre più a rinarrare il passato. Questo libro è il risultato della collaborazione tra un gruppo di studiosi di letterature in inglese con un gruppo mediologi esperti di sociologia dei processi culturali. Una collaborazione nata dalla consapevolezza che non è più possibile studiare la letteratura, soprattutto quella contemporanea, se non in un orizzonte globale e in rapporto agli ambienti multimediali che la permeano; e dalla convinzione, a dispetto di ciò che afferma gran parte della mediologia attuale, che un medium come quello letterario abbia ancora una importante e insostituibile funzione sociale: quella di aiutare le società odierne a riordinare, ridefinire o addirittura ricreare il proprio rapporto con la memoria collettiva, inventando punti di vista originali e impensati.

Hi-story. The rewriting of History in Contemporary Fiction, (paper and ebook)

MARTELLA, GIUSEPPE;
2009

Abstract

Il recupero della storia sembra essere oggi l’unico strumento che hanno i media di massa per ribadire un loro ruolo specifico di fronte ai nuovi media digitali. L’obiettivo di questo lavoro è cercare di capire se c’è una specificità tutta romanzesca nella riscrittura della storia e nella selezione dei periodi storici che le fungono da contesto, e perché proprio a partire dagli anni Ottanta la letteratura si dedica sempre più a rinarrare il passato. Questo libro è il risultato della collaborazione tra un gruppo di studiosi di letterature in inglese con un gruppo mediologi esperti di sociologia dei processi culturali. Una collaborazione nata dalla consapevolezza che non è più possibile studiare la letteratura, soprattutto quella contemporanea, se non in un orizzonte globale e in rapporto agli ambienti multimediali che la permeano; e dalla convinzione, a dispetto di ciò che afferma gran parte della mediologia attuale, che un medium come quello letterario abbia ancora una importante e insostituibile funzione sociale: quella di aiutare le società odierne a riordinare, ridefinire o addirittura ricreare il proprio rapporto con la memoria collettiva, inventando punti di vista originali e impensati.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11576/2298563
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