Gli scritti di Giovanni Urbani (Direttore dell'Istituto Centrale del restauro, ininterrottamente, dal 1973 al 1983) qui raccolti in volume, appaiono la più razionale, concreta ed elegante riflessione su come organizzare un'attività di salvaguardia di un patrimonio artistico indissolubilmente incardinato al territorio, quale è quello italiano. Una riflessione d'assoluta originalità e novità per il suo avere, per la prima volta, posto al centro del problema della tutela il rapporto tra restauro e conservazione dell'ambiente. Ciò porta Urbani a toccare temi di teoria generale del restauro, ma anche a dibattere argomenti di natura tecnico-scientifica, economica, giuridica, urbanistica, formativa, ecologica: vale a dire la molteplicità dei problemi posti da una vera politica di tutela. Ma l'assoluto nitore di questi scritti rappresenta anche la testimonianza di una passione civile. Urbani è infatti appartenuto a quella sparuta frangia di uomini di Stato che non hanno usato il proprio ruolo per favorire la personale carriera, ma ne hanno fatto il luogo cui dedicare tutte le loro energie intellettuali e morali. Da ciò la straordinaria attualità e importanza del pensiero e degli scritti di Urbani.

Nota del curatore

ZANARDI, BRUNO
2000

Abstract

Gli scritti di Giovanni Urbani (Direttore dell'Istituto Centrale del restauro, ininterrottamente, dal 1973 al 1983) qui raccolti in volume, appaiono la più razionale, concreta ed elegante riflessione su come organizzare un'attività di salvaguardia di un patrimonio artistico indissolubilmente incardinato al territorio, quale è quello italiano. Una riflessione d'assoluta originalità e novità per il suo avere, per la prima volta, posto al centro del problema della tutela il rapporto tra restauro e conservazione dell'ambiente. Ciò porta Urbani a toccare temi di teoria generale del restauro, ma anche a dibattere argomenti di natura tecnico-scientifica, economica, giuridica, urbanistica, formativa, ecologica: vale a dire la molteplicità dei problemi posti da una vera politica di tutela. Ma l'assoluto nitore di questi scritti rappresenta anche la testimonianza di una passione civile. Urbani è infatti appartenuto a quella sparuta frangia di uomini di Stato che non hanno usato il proprio ruolo per favorire la personale carriera, ma ne hanno fatto il luogo cui dedicare tutte le loro energie intellettuali e morali. Da ciò la straordinaria attualità e importanza del pensiero e degli scritti di Urbani.
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