Il testo presenta l'emergere e gli sviluppi della sociologia dell'infanzia. L’approccio sviluppato ormai da alcuni anni dal gruppo di ricerca di Urbino nell’ambito del Centro Universitario di Studi e Ricerche sulle Famiglie – CURSF e del Laboratorio Infanzia e Adolescenza – LIA (vedi oltre la Nota informativa) si differenzia per alcuni aspetti da questa impostazione, ma vi fa comunque riferimento. In particolare, il nostro approccio condivide l’idea che soltanto una teoria sociologica dell’infanzia strutturata possa permettere di comprendere i processi sociali osservabili che portano a valorizzare i bambini come attori sociali, a riconoscerne la cultura ed eventualmente a stimolare nel mondo adulto un cambiamento della cultura dell’infanzia, anche se tale cambiamento non ne è una conseguenza necessaria e nemmeno ne può costituire una finalità. In effetti in Italia possiamo registrare l’emergere e poi il consolidarsi nel corso degli anni Novanta di una nuova cultura dell’infanzia che ha portato a politiche, leggi, progetti ed interventi innovativi, senza che questa cultura sia stata integrata da una riflessione di carattere sociologico. Senza nulla togliere alle importanti considerazioni di carattere pedagogico e psicologico che si sono accompagnate a questa innovazione, riteniamo che la sociologia possa contribuire validamente alla sua interpretazione e farne comprendere meglio gli sviluppi ed i problemi. Studiare questi fenomeni, nuovi e singolari, nel quadro della sociologia, non è però un’impresa semplice, né banale. La differenza sostanziale tra la sociologia dell’infanzia e le altre prospettive situate nell’ambito dei cultural studies consiste nel fatto che ai bambini non è concesso di scrivere di se stessi in qualità di esperti (come invece capita alle donne, agli omosessuali e alle minoranze etniche, oltre che, ovviamente, agli uomini adulti). Per questo motivo, la sociologia dell’infanzia è stata stimolata a sviluppare una riflessione particolarmente rilevante sul piano metodologico : essa ha dovuto infatti individuare metodi e tecniche atti a “dar voce” ad un’infanzia non in grado di parlare per se stessa, creando strumenti di nuovo tipo o cercando di piegare a queste esigenze particolari strumenti già affinati dalla sociologia. Il gruppo di Urbino ha sviluppato una riflessione sociologica originale sul tema dell’infanzia, partendo dal suo retroterra culturale e sviluppando un’analisi dei processi in atto, specie di quelli volti a promuovere la partecipazione sociale, osservando la prospettiva dei bambini su tali processi di promozione. Questa riflessione ha incluso anche una particolare attenzione per le metodologie di ricerca, i cui risultati sono ben illustrati nelle pubblicazioni a cui le indagini hanno dato luogo. La speciale attenzione per la partecipazione sociale dei bambini e la metodologia scientifica accomuna quindi sotto un duplice profilo le nostre ricerche alle altre che sono state prodotte in Europa nell’ultimo decennio.

PER UNA SOCIOLOGIA DELL'INFANZIA: I BAMBINI TRA PROTEZIONE E PARTECIPAZIONE

MAGGIONI, GUIDO
2008

Abstract

Il testo presenta l'emergere e gli sviluppi della sociologia dell'infanzia. L’approccio sviluppato ormai da alcuni anni dal gruppo di ricerca di Urbino nell’ambito del Centro Universitario di Studi e Ricerche sulle Famiglie – CURSF e del Laboratorio Infanzia e Adolescenza – LIA (vedi oltre la Nota informativa) si differenzia per alcuni aspetti da questa impostazione, ma vi fa comunque riferimento. In particolare, il nostro approccio condivide l’idea che soltanto una teoria sociologica dell’infanzia strutturata possa permettere di comprendere i processi sociali osservabili che portano a valorizzare i bambini come attori sociali, a riconoscerne la cultura ed eventualmente a stimolare nel mondo adulto un cambiamento della cultura dell’infanzia, anche se tale cambiamento non ne è una conseguenza necessaria e nemmeno ne può costituire una finalità. In effetti in Italia possiamo registrare l’emergere e poi il consolidarsi nel corso degli anni Novanta di una nuova cultura dell’infanzia che ha portato a politiche, leggi, progetti ed interventi innovativi, senza che questa cultura sia stata integrata da una riflessione di carattere sociologico. Senza nulla togliere alle importanti considerazioni di carattere pedagogico e psicologico che si sono accompagnate a questa innovazione, riteniamo che la sociologia possa contribuire validamente alla sua interpretazione e farne comprendere meglio gli sviluppi ed i problemi. Studiare questi fenomeni, nuovi e singolari, nel quadro della sociologia, non è però un’impresa semplice, né banale. La differenza sostanziale tra la sociologia dell’infanzia e le altre prospettive situate nell’ambito dei cultural studies consiste nel fatto che ai bambini non è concesso di scrivere di se stessi in qualità di esperti (come invece capita alle donne, agli omosessuali e alle minoranze etniche, oltre che, ovviamente, agli uomini adulti). Per questo motivo, la sociologia dell’infanzia è stata stimolata a sviluppare una riflessione particolarmente rilevante sul piano metodologico : essa ha dovuto infatti individuare metodi e tecniche atti a “dar voce” ad un’infanzia non in grado di parlare per se stessa, creando strumenti di nuovo tipo o cercando di piegare a queste esigenze particolari strumenti già affinati dalla sociologia. Il gruppo di Urbino ha sviluppato una riflessione sociologica originale sul tema dell’infanzia, partendo dal suo retroterra culturale e sviluppando un’analisi dei processi in atto, specie di quelli volti a promuovere la partecipazione sociale, osservando la prospettiva dei bambini su tali processi di promozione. Questa riflessione ha incluso anche una particolare attenzione per le metodologie di ricerca, i cui risultati sono ben illustrati nelle pubblicazioni a cui le indagini hanno dato luogo. La speciale attenzione per la partecipazione sociale dei bambini e la metodologia scientifica accomuna quindi sotto un duplice profilo le nostre ricerche alle altre che sono state prodotte in Europa nell’ultimo decennio.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11576/2300315
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact