Nella lunga e articolata Introduzione a questo classico dell’Antropologia contemporanea Scoditti immette nuovi dati etnografici, registrati proprio nella stessa area geografica in cui Malinowski ha condotto la sua ricerca, relativi al rito di fondazione dello scambio rituale Kula Ring, oggetto della monografia del grande antropologo anglo-polacco. Tali dati riguardano due strutture portanti del rito analizzato da Malinowski e ri-esaminato nell’Introduzione: il testo "orale" cantato, nel passato, in cui viene narrata la storia della fondazione del rito stesso - che qui viene pubblicata sia nella lingua originale, il Nowau, registrata nell’isola di Kitawa, dove Scoditti svolge le sue ricerche, dalla viva voce dell’ultimo possessore del testo mitico - che nella traduzione italiana; e una piccola scultura in legno - raccolta sempre a Kitawa - in cui è rappresentata una sorta di sintesi iconografica del testo orale, quindi letterario, del mito stesso. Una di queste due "strutture portanti", il testo del mito di fondazione, è presente nella monografia di Malinowski solo in inglese - quindi non abbiamo il testo in lingua, il solo che permetta un controllo filologico sul contenuto del mito -, mentre l’altra, la descrizione iconografica del mito stesso, è del tutto assente: sono proprio queste due particolarità a caratterizzare il valore dell’Introduzione.

Malinowski e la Canoa volante: come l’antropologo inventa il mito

SCODITTI, GIANCARLO
2004

Abstract

Nella lunga e articolata Introduzione a questo classico dell’Antropologia contemporanea Scoditti immette nuovi dati etnografici, registrati proprio nella stessa area geografica in cui Malinowski ha condotto la sua ricerca, relativi al rito di fondazione dello scambio rituale Kula Ring, oggetto della monografia del grande antropologo anglo-polacco. Tali dati riguardano due strutture portanti del rito analizzato da Malinowski e ri-esaminato nell’Introduzione: il testo "orale" cantato, nel passato, in cui viene narrata la storia della fondazione del rito stesso - che qui viene pubblicata sia nella lingua originale, il Nowau, registrata nell’isola di Kitawa, dove Scoditti svolge le sue ricerche, dalla viva voce dell’ultimo possessore del testo mitico - che nella traduzione italiana; e una piccola scultura in legno - raccolta sempre a Kitawa - in cui è rappresentata una sorta di sintesi iconografica del testo orale, quindi letterario, del mito stesso. Una di queste due "strutture portanti", il testo del mito di fondazione, è presente nella monografia di Malinowski solo in inglese - quindi non abbiamo il testo in lingua, il solo che permetta un controllo filologico sul contenuto del mito -, mentre l’altra, la descrizione iconografica del mito stesso, è del tutto assente: sono proprio queste due particolarità a caratterizzare il valore dell’Introduzione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11576/2300525
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