Intervista a G. Patrizi, geografo anomalo: le sue esperienze scientifico-didattiche, il suo contributo alla disciplina geografica e alla didattica, le scelte professionali. Il rapporto tra razionalità ed emozione è sicuramente originale per la disciplina geografica. Eppure sono anche le emozioni e i sentimenti ad accompagnare gli uomini nella loro esistenza, ad influenzare le relazioni e i progetti di pianificazione. Così la geografia si apre, come sua abitudine, verso nuovi saperi, li interseca e sviluppa con essi un dialogo che produce nuovi e importanti risultati scientifici. Un tale processo storico della disciplina può essere rivisitato e verificato attraverso la storia di ogni geografo. Allo scopo è stato scelto Giandomenico Patrizi per la sua singolarità professionale di insegnante della scuola superiore che contemporaneamente ha svolto ruolo di docenza presso l'università La Sapienza di Roma e la LUISS. Inoltre è stato redattore per quasi mezzo secolo della più prestigiosa rivista geografica: il Bollettino della Società Geografiaca Italiana. Le sue affermazioni nel corso dell'intervista risultano di grande pregnanza scientico-culturale, accompagnate da una ricca umanità a conferma del ruolo che l'uomo riveste nella professionalità geografica e della indissociabilità tra ragione e sentimento in tutte le espressioni e azioni che riguardano il territorio e il paesaggio.

La geografia tra razionalità e emozione nell'esperienza di un geografo: Giandomenico Patrizi

UGOLINI, MONICA
2010-01-01

Abstract

Intervista a G. Patrizi, geografo anomalo: le sue esperienze scientifico-didattiche, il suo contributo alla disciplina geografica e alla didattica, le scelte professionali. Il rapporto tra razionalità ed emozione è sicuramente originale per la disciplina geografica. Eppure sono anche le emozioni e i sentimenti ad accompagnare gli uomini nella loro esistenza, ad influenzare le relazioni e i progetti di pianificazione. Così la geografia si apre, come sua abitudine, verso nuovi saperi, li interseca e sviluppa con essi un dialogo che produce nuovi e importanti risultati scientifici. Un tale processo storico della disciplina può essere rivisitato e verificato attraverso la storia di ogni geografo. Allo scopo è stato scelto Giandomenico Patrizi per la sua singolarità professionale di insegnante della scuola superiore che contemporaneamente ha svolto ruolo di docenza presso l'università La Sapienza di Roma e la LUISS. Inoltre è stato redattore per quasi mezzo secolo della più prestigiosa rivista geografica: il Bollettino della Società Geografiaca Italiana. Le sue affermazioni nel corso dell'intervista risultano di grande pregnanza scientico-culturale, accompagnate da una ricca umanità a conferma del ruolo che l'uomo riveste nella professionalità geografica e della indissociabilità tra ragione e sentimento in tutte le espressioni e azioni che riguardano il territorio e il paesaggio.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2506747
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