Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad una straordinaria crescita della disponibilità di contenuti generati dagli utenti (UGC) in rete. Questi contenuti rappresentano un materiale di straordinario interesse per la ricerca sociologica. Blog, piattaforme per la condivisione dei contenuti e siti di social network (da ora in poi social media) consentono ad un pubblico mai vasto come oggi di creare e diffondere contenuti permanenti, ricercabili, scalabili e replicabili. L’idea stessa di pubblico, tanto inteso come aggettivo che caratterizza uno spazio quanto inteso come audience, sta cambiando. Con esso cambia anche il concetto tradizionale di sfera pubblica. A partire da una introduzione che - muovendo da queste riflessioni - discuterà l’impatto dei social media sul concetto di sfera pubblica introducendo l’idea delle sfere pubbliche connesse, il contributo proposto tratterà dei limiti e potenzialità della ricerca sociologica sugli UGC (in particolare le esigenze di collaborazione fra discipline diverse e le questioni etiche) concentrando l’attenzione sul fenomeno Facebook. Facebook è il sito di social network più diffuso al mondo ed ospita dunque molta parte degli UGC prodotti in Italia e nel mondo. A renderlo un caso di particolare interesse non sono tuttavia solo le sue dimensioni, ma anche la sua particolare struttura basata su un complesso sistema di privacy che lo rende un oggetto di studio particolarmente impegnativo tanto sul piano della riflessione teorica che su quello della ricerca empirica.

Facebook, Twitter & co. Una mutazione possibile per la ricerca sociale

BOCCIA ARTIERI, GIOVANNI;GIGLIETTO, FABIO;ROSSI, LUCA
2012-01-01

Abstract

Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad una straordinaria crescita della disponibilità di contenuti generati dagli utenti (UGC) in rete. Questi contenuti rappresentano un materiale di straordinario interesse per la ricerca sociologica. Blog, piattaforme per la condivisione dei contenuti e siti di social network (da ora in poi social media) consentono ad un pubblico mai vasto come oggi di creare e diffondere contenuti permanenti, ricercabili, scalabili e replicabili. L’idea stessa di pubblico, tanto inteso come aggettivo che caratterizza uno spazio quanto inteso come audience, sta cambiando. Con esso cambia anche il concetto tradizionale di sfera pubblica. A partire da una introduzione che - muovendo da queste riflessioni - discuterà l’impatto dei social media sul concetto di sfera pubblica introducendo l’idea delle sfere pubbliche connesse, il contributo proposto tratterà dei limiti e potenzialità della ricerca sociologica sugli UGC (in particolare le esigenze di collaborazione fra discipline diverse e le questioni etiche) concentrando l’attenzione sul fenomeno Facebook. Facebook è il sito di social network più diffuso al mondo ed ospita dunque molta parte degli UGC prodotti in Italia e nel mondo. A renderlo un caso di particolare interesse non sono tuttavia solo le sue dimensioni, ma anche la sua particolare struttura basata su un complesso sistema di privacy che lo rende un oggetto di studio particolarmente impegnativo tanto sul piano della riflessione teorica che su quello della ricerca empirica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2512186
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