Nonostante la vulgata proponga una linea di continuità nella storia delle aristocrazie romane, in realtà le cesure furono molte e profonde. La militia fu inizialmente composta dalle truppe imperiali, solitamente non autoctone, acquartierate a Roma dalla seconda metà del secolo VI. Nel corso del secolo VII i suoi quadri di comando andarono a costituire una nuova aristocrazia locale, quella degli iudices de militia, ben caratterizzata in senso identitario e che finì con il rappresentare l’interezza del ceto dirigente laico. Il presente studio affronta l’analisi di queste trasformazioni sociali – ritenuta a ragione dalla storiografia uno dei cardini della storia altomedievale di Roma –, proponendo una cronologia delle varie fasi basata sulla documentazione e approfondendo alcune tematiche peculiari: la parziale militarizzazione della società, la sua gerarchia sociale, i nessi con la proprietà privata, con la territorializzazione delle truppe e con le ripartizioni topografiche di Roma, per concludere con il tema, molto presente nel dibattito contemporaneo, del rapporto tra appartenenza etnica e culturale.

La militia a Roma. Il formarsi di una nuova aristocrazia (secoli VII-VIII)

DI CARPEGNA GABRIELLI FALCONIERI, TOMMASO
2012-01-01

Abstract

Nonostante la vulgata proponga una linea di continuità nella storia delle aristocrazie romane, in realtà le cesure furono molte e profonde. La militia fu inizialmente composta dalle truppe imperiali, solitamente non autoctone, acquartierate a Roma dalla seconda metà del secolo VI. Nel corso del secolo VII i suoi quadri di comando andarono a costituire una nuova aristocrazia locale, quella degli iudices de militia, ben caratterizzata in senso identitario e che finì con il rappresentare l’interezza del ceto dirigente laico. Il presente studio affronta l’analisi di queste trasformazioni sociali – ritenuta a ragione dalla storiografia uno dei cardini della storia altomedievale di Roma –, proponendo una cronologia delle varie fasi basata sulla documentazione e approfondendo alcune tematiche peculiari: la parziale militarizzazione della società, la sua gerarchia sociale, i nessi con la proprietà privata, con la territorializzazione delle truppe e con le ripartizioni topografiche di Roma, per concludere con il tema, molto presente nel dibattito contemporaneo, del rapporto tra appartenenza etnica e culturale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2532377
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