Nell'ambiente raffinato ed erudito della Pesaro di primo Ottocento, Antaldo Antaldi (1770-1847), di famiglia patrizia, letterato, latinista, politico, collezionista e intenditore d'arte, raccoglie in un manoscritto il repertorio degli artisti e degli architetti pesaresi. Il testo, conservato nella Biblioteca Oliveriana di Pesaro, originariamente completato nel 1805 come contributo all'Enciclopedia metodica critico-ragionata delle Belle Arti, edita a Parma tra il 1817 e il 1824 da Pietro Zani, viene via via arricchito dall'autore e successivamente, dopo il 1829, da Gaetano Giordani, conservatore della Pinacoteca dell'Accademia Clementina di Bologna; più tardi l'opera viene completata da Ciro Antaldi Santinelli, bibliotecario e conservatore delle collezioni di Annibale degli Abbati Olivieri, il più autorevole studioso della generazione precedente. Il lavoro filologico della presente edizione critica, consente di mettere a disposizione degli studiosi, in un'edizione che dà conto delle diverse mani del testo, con un ricco apparato di note e di illustrazioni, un repertorio di grande valore per la storia dell'arte marchigiana.
Antaldo Antaldi. Notizie di alcuni architetti, pittori, scultori di Urbino, Pesaro e de' luoghi circonvicini (1805)
CERBONI BAIARDI, ANNA
1996
Abstract
Nell'ambiente raffinato ed erudito della Pesaro di primo Ottocento, Antaldo Antaldi (1770-1847), di famiglia patrizia, letterato, latinista, politico, collezionista e intenditore d'arte, raccoglie in un manoscritto il repertorio degli artisti e degli architetti pesaresi. Il testo, conservato nella Biblioteca Oliveriana di Pesaro, originariamente completato nel 1805 come contributo all'Enciclopedia metodica critico-ragionata delle Belle Arti, edita a Parma tra il 1817 e il 1824 da Pietro Zani, viene via via arricchito dall'autore e successivamente, dopo il 1829, da Gaetano Giordani, conservatore della Pinacoteca dell'Accademia Clementina di Bologna; più tardi l'opera viene completata da Ciro Antaldi Santinelli, bibliotecario e conservatore delle collezioni di Annibale degli Abbati Olivieri, il più autorevole studioso della generazione precedente. Il lavoro filologico della presente edizione critica, consente di mettere a disposizione degli studiosi, in un'edizione che dà conto delle diverse mani del testo, con un ricco apparato di note e di illustrazioni, un repertorio di grande valore per la storia dell'arte marchigiana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.