L'articolo si interroga sui rapporti tra scienza e politica. Il rapporto tra le due culture non è tuttavia di accordo. Anche se esiste una scienza della politica, essa esamina soprattutto i dati elettorali, i sondaggi di opinione, con rilievo statistico. Nel migliore dei casi si spinge a cercare descrizioni. Anche nel caso più semplice dell'applicazione del criterio di falsificabilità a contenuti culturali politici il movimento della scienza della politica cerca di descrivere. La politica invece, se ha un senso questo termine, deve prescrivere, non certo fermarsi alla descrizione. I cosiddetti esperimenti politici hanno il grave inconveniente di non poter essere ripetuti. Manca un'episteme certa. Ce ne rendiamo conto sempre di più quando il margine d'errore delle previsioni di voto diventa estremamente largo, sino a superare di gran lunga quel margine del 2-3% che in genere si considera fisiologico. Anche le procedure politiche, vale a dire i sistemi elettorali che condizionano sempre di più l'esercizio della democrazia non sembrano tenere in gran conto l'esercizio della scienza. Ma non per le indubbie difficoltà strutturale che si incontrano negli altri ambiti, ma per una specie di allontanamento dal panorama scientifico, ritenuto inadeguato per la cultura della politica. L'esempio è tratto dal paradosso o teorema di Arrow. Il paradosso viene presentato in maniera piana facendo esempi perfettamente in linea con la realtà italiana. Seguendo l'argomentazione è evidente che la procedura del doppio turno delle lezioni è una procedura meno democratica del turno unico. Eppure la politica effettiva con i suoi rappresentanti non sembra affatto tenere conto di questo fatto assolutamente scientifico.

Scienza e politica

DI CARO, ALESSANDRO
2012-01-01

Abstract

L'articolo si interroga sui rapporti tra scienza e politica. Il rapporto tra le due culture non è tuttavia di accordo. Anche se esiste una scienza della politica, essa esamina soprattutto i dati elettorali, i sondaggi di opinione, con rilievo statistico. Nel migliore dei casi si spinge a cercare descrizioni. Anche nel caso più semplice dell'applicazione del criterio di falsificabilità a contenuti culturali politici il movimento della scienza della politica cerca di descrivere. La politica invece, se ha un senso questo termine, deve prescrivere, non certo fermarsi alla descrizione. I cosiddetti esperimenti politici hanno il grave inconveniente di non poter essere ripetuti. Manca un'episteme certa. Ce ne rendiamo conto sempre di più quando il margine d'errore delle previsioni di voto diventa estremamente largo, sino a superare di gran lunga quel margine del 2-3% che in genere si considera fisiologico. Anche le procedure politiche, vale a dire i sistemi elettorali che condizionano sempre di più l'esercizio della democrazia non sembrano tenere in gran conto l'esercizio della scienza. Ma non per le indubbie difficoltà strutturale che si incontrano negli altri ambiti, ma per una specie di allontanamento dal panorama scientifico, ritenuto inadeguato per la cultura della politica. L'esempio è tratto dal paradosso o teorema di Arrow. Il paradosso viene presentato in maniera piana facendo esempi perfettamente in linea con la realtà italiana. Seguendo l'argomentazione è evidente che la procedura del doppio turno delle lezioni è una procedura meno democratica del turno unico. Eppure la politica effettiva con i suoi rappresentanti non sembra affatto tenere conto di questo fatto assolutamente scientifico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2551775
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