La riflessione letteraria, antropologica e storica del Novecento ha messo in evidenza gli stretti rapporti tra rappresentazione di personaggi marginali, forme narrative e configurazioni culturali. Gli studi, tra gli altri, di Turner, Douglas, Bachtin, Camporesi, Ginzburg hanno mostrato come queste figure siano viatico ed espressione di stratificate traduzioni e risemantizzazioni di modelli culturali in atto, il più delle volte impliciti. Dall’ambiguità connaturata dello scrivano Bartleby alla sovversione ironica di Zazie, dalle speculazioni solitarie del signor Palomar alle recenti finzioni biografiche su Ravel, Zàpotek e Tesla tali personaggi si rivelano difatti al lettore come soglia di una insolita percezione e descrizione del quotidiano, nonché di una diversa maniera di attraversarlo e risolverne la presenza, ridefinendo al tempo stesso una prospettiva di senso sul reale e una più ampia indagine sul senso comune. Il seminario intende proporre una riflessione in chiave multi- e interdisciplinare sulle forme della narrazione, non solo contemporanea, che presentano personaggi in un rapporto “sfasato” con il mondo quotidiano: personaggi presentati come strambi, comici, incompetenti, non convenzionali, perfino autistici, per i quali il legame con il reale appare sconnesso, frammentario o alterato. Ricercatori e studiosi di differenti discipline (letteratura, linguistica, teatro, cinema, storia etc.) sono invitati a intervenire portando la loro esperienza di ricerca e metodologica, con l’obiettivo di sviluppare, anche sotto forma di discussione ed elaborazione seminariale, un dibattito intorno alle configurazioni narrative – con tutto il corredo di modalità di presentazione e di manifestazioni discorsive e semantiche (relazioni di aspettativa e sorpresa, tipologie di inferenze testuali e loro occorrenze esplicite e implicite, forme di ironia etc.) – in cui compare la figura del personaggio sfasato, quale presenza “sintomale” all’interno degli universi finzionali, nonché sulle diverse rappresentazioni storiche e antropologiche del senso emergenti dai testi presi in esame.

Il personaggio sfasato di fronte al quotidiano. Modi di rappresentazione, forme narrative, implicazioni culturali

MARTELLI, MATTEO
2013-01-01

Abstract

La riflessione letteraria, antropologica e storica del Novecento ha messo in evidenza gli stretti rapporti tra rappresentazione di personaggi marginali, forme narrative e configurazioni culturali. Gli studi, tra gli altri, di Turner, Douglas, Bachtin, Camporesi, Ginzburg hanno mostrato come queste figure siano viatico ed espressione di stratificate traduzioni e risemantizzazioni di modelli culturali in atto, il più delle volte impliciti. Dall’ambiguità connaturata dello scrivano Bartleby alla sovversione ironica di Zazie, dalle speculazioni solitarie del signor Palomar alle recenti finzioni biografiche su Ravel, Zàpotek e Tesla tali personaggi si rivelano difatti al lettore come soglia di una insolita percezione e descrizione del quotidiano, nonché di una diversa maniera di attraversarlo e risolverne la presenza, ridefinendo al tempo stesso una prospettiva di senso sul reale e una più ampia indagine sul senso comune. Il seminario intende proporre una riflessione in chiave multi- e interdisciplinare sulle forme della narrazione, non solo contemporanea, che presentano personaggi in un rapporto “sfasato” con il mondo quotidiano: personaggi presentati come strambi, comici, incompetenti, non convenzionali, perfino autistici, per i quali il legame con il reale appare sconnesso, frammentario o alterato. Ricercatori e studiosi di differenti discipline (letteratura, linguistica, teatro, cinema, storia etc.) sono invitati a intervenire portando la loro esperienza di ricerca e metodologica, con l’obiettivo di sviluppare, anche sotto forma di discussione ed elaborazione seminariale, un dibattito intorno alle configurazioni narrative – con tutto il corredo di modalità di presentazione e di manifestazioni discorsive e semantiche (relazioni di aspettativa e sorpresa, tipologie di inferenze testuali e loro occorrenze esplicite e implicite, forme di ironia etc.) – in cui compare la figura del personaggio sfasato, quale presenza “sintomale” all’interno degli universi finzionali, nonché sulle diverse rappresentazioni storiche e antropologiche del senso emergenti dai testi presi in esame.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2571974
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