Il restauro delle opere d’arte provenienti dall’Arcidiocesi di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado e dai Comuni di Urbino e di Sant’Angelo in Vado è parte integrante del programma didattico sviluppato nel Corso di laurea quinquennale abilitante alla professione del restauratore, che ha visto proprio in questi giorni l’uscita dei primi 22 laureati. Urbino è città classificata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, città d’arte, storicamente punto di riferimento del Rinascimento italiano ed europeo. Oggi tutto ciò comporta una maggiore visibilità a livello internazionale, ma anche maggiori aspettative, legate al fatto che la presenza della sua storica Università, porti ad offrire agli studenti percorsi formativi sia nel campo storico- artistico, in quelli della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. L’operazione di recupero, attraverso alcune convenzioni tra istituzioni ha portato e porta al restauro di diverse opere: sculture lignee, dipinti su tela, alcune di esse sicuramente di carattere minore, ma di grande significato per il territorio marchigiano e per la sua popolazione. Il restauro vede la partecipazione dei nostri studenti, seguiti dai restauratori, con la collaborazione di numerosi colleghi specialisti nelle diverse attività di ricerca storico-artistica, di documentazione e di diagnostica collegate agli interventi e sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche. La collaborazione tra istituzioni, in questo particolare momento, deve dimostrare alle giovani generazioni che la cultura può essere un momento di coesione, di incentivo e di promozione di nuovi modelli di sviluppo economico sostenibile su un patrimonio culturale che può essere realmente un motore di ripresa per il nostro paese.

Il restauro per una didattica dell’arte

BARATIN, LAURA;
2013-01-01

Abstract

Il restauro delle opere d’arte provenienti dall’Arcidiocesi di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado e dai Comuni di Urbino e di Sant’Angelo in Vado è parte integrante del programma didattico sviluppato nel Corso di laurea quinquennale abilitante alla professione del restauratore, che ha visto proprio in questi giorni l’uscita dei primi 22 laureati. Urbino è città classificata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, città d’arte, storicamente punto di riferimento del Rinascimento italiano ed europeo. Oggi tutto ciò comporta una maggiore visibilità a livello internazionale, ma anche maggiori aspettative, legate al fatto che la presenza della sua storica Università, porti ad offrire agli studenti percorsi formativi sia nel campo storico- artistico, in quelli della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. L’operazione di recupero, attraverso alcune convenzioni tra istituzioni ha portato e porta al restauro di diverse opere: sculture lignee, dipinti su tela, alcune di esse sicuramente di carattere minore, ma di grande significato per il territorio marchigiano e per la sua popolazione. Il restauro vede la partecipazione dei nostri studenti, seguiti dai restauratori, con la collaborazione di numerosi colleghi specialisti nelle diverse attività di ricerca storico-artistica, di documentazione e di diagnostica collegate agli interventi e sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche. La collaborazione tra istituzioni, in questo particolare momento, deve dimostrare alle giovani generazioni che la cultura può essere un momento di coesione, di incentivo e di promozione di nuovi modelli di sviluppo economico sostenibile su un patrimonio culturale che può essere realmente un motore di ripresa per il nostro paese.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2598072
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