Nell'ambito della conflittualità coniugale e nelle cause di separazione e divorzio, sempre più rilevante diventa il fenomeno delle difficoltà di relazione tra un minore e uno dei due genitori. La letteratura ha dato grande risalto agli studi di Gardner sulla Sindrome da Alienazione Parentale (PAS), con contributi teorici e di ricerca sulle caratteristiche individuali e sulle dinamiche relazionali che si creano tra i due genitori e rispetto al minore, nelle situazioni in cui si arrivi a una grave criticità di frequentazione. La letteratura ha anche ampiamente discusso in merito al fatto che questa situazione possa essere definita effettivamente una sindrome o meno, e che essa sia determinata da un comportamento deliberato da parte di un genitore, piuttosto che non nel programmare, nel senso proprio del termine, l'alienazione dell'altro nei confronti del figlio. La frequenza con cui si presenta nell'esperienza giudiziaria e nell'esperienza clinica una situazione di gravissima criticità tra un minore e uno dei due genitori dopo la separazione, porta di necessità a una riflessione sul costrutto teorico dell'alienazione parentale, e poi sulla necessità di fornire dei parametri di accertamento adeguati per poter effettivamente inquadrare le possibili ragioni di una situazione di crisi nella relazione genitori-figli, e di definire delle modalità di supporto e di intervento.

Dalla conflittualità coniugale al rischio di alienazione parentale: aspetti normativi e metodologici della valutazione peritale su genitori e figli

PAJARDI, DANIELA MARIA;MARINELLI, ILENIA
2014-01-01

Abstract

Nell'ambito della conflittualità coniugale e nelle cause di separazione e divorzio, sempre più rilevante diventa il fenomeno delle difficoltà di relazione tra un minore e uno dei due genitori. La letteratura ha dato grande risalto agli studi di Gardner sulla Sindrome da Alienazione Parentale (PAS), con contributi teorici e di ricerca sulle caratteristiche individuali e sulle dinamiche relazionali che si creano tra i due genitori e rispetto al minore, nelle situazioni in cui si arrivi a una grave criticità di frequentazione. La letteratura ha anche ampiamente discusso in merito al fatto che questa situazione possa essere definita effettivamente una sindrome o meno, e che essa sia determinata da un comportamento deliberato da parte di un genitore, piuttosto che non nel programmare, nel senso proprio del termine, l'alienazione dell'altro nei confronti del figlio. La frequenza con cui si presenta nell'esperienza giudiziaria e nell'esperienza clinica una situazione di gravissima criticità tra un minore e uno dei due genitori dopo la separazione, porta di necessità a una riflessione sul costrutto teorico dell'alienazione parentale, e poi sulla necessità di fornire dei parametri di accertamento adeguati per poter effettivamente inquadrare le possibili ragioni di una situazione di crisi nella relazione genitori-figli, e di definire delle modalità di supporto e di intervento.
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