I bambini con DSL hanno un modo diverso rispetto ai tipici di processare informazioni linguistiche. Ciò comporta difficoltà sia nella comprensione che nella produzione del linguaggio. Benchè nel corso dello sviluppo gli individui possono imparare a compensare queste carenze specifiche, la differenza nel processamento rimane per tutta la vita. Gathercole et al. (1992) hanno mostrato un’associazione causale tra memoria fonologica e sviluppo del vocabolario prima dei 5 anni, che scomparirebbe successivamente. Scopo del presente studio è indagare quali tipi di abilità cognitive, concettuali-semantiche e di memoria fonologica discriminano tra bambini con DSL (N = 21) e bambini tipici, appaiati per età (età media: 8;4) e genere. Sono state utilizzate: le CPM, alcune prove della Batteria VCS (Belacchi et al., 2010) e una prova di ripetizione di parole e non parole (Dispaldro et al., 2013). L’unica prova che è risultata discriminare tra i gruppi è la Ripetizione di Parole e Non-Parole.

Indici di sviluppo delle abilità fonologiche e semantiche in bambini con Disturbo Specifico di Linguaggio (DSL)

PANTALEONE, SILVIA;BELACCHI, CARMEN;GIOFRE', DAVID
2015-01-01

Abstract

I bambini con DSL hanno un modo diverso rispetto ai tipici di processare informazioni linguistiche. Ciò comporta difficoltà sia nella comprensione che nella produzione del linguaggio. Benchè nel corso dello sviluppo gli individui possono imparare a compensare queste carenze specifiche, la differenza nel processamento rimane per tutta la vita. Gathercole et al. (1992) hanno mostrato un’associazione causale tra memoria fonologica e sviluppo del vocabolario prima dei 5 anni, che scomparirebbe successivamente. Scopo del presente studio è indagare quali tipi di abilità cognitive, concettuali-semantiche e di memoria fonologica discriminano tra bambini con DSL (N = 21) e bambini tipici, appaiati per età (età media: 8;4) e genere. Sono state utilizzate: le CPM, alcune prove della Batteria VCS (Belacchi et al., 2010) e una prova di ripetizione di parole e non parole (Dispaldro et al., 2013). L’unica prova che è risultata discriminare tra i gruppi è la Ripetizione di Parole e Non-Parole.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2631889
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