Nelle moderne società, se le innovazioni tecnologiche rappresentano fattori di crescita del benessere e del miglioramento della qualità della vita, queste rischiano di incidere sui diritti inviolabili della persona; ciò nella misura in cui non si consideri con attenzione l’uso delle informazioni di carattere personale ottenute dalla elaborazione dei dati acquisiti e di un loro possibile conseguente utilizzo improprio. La progressiva espansione dei sistemi di videosorveglianza, installati in luoghi pubblici e privati, è un fenomeno ampiamente favorito dallo sviluppo di tecnologie nuove e sofisticate e pone dei quesiti proprio con riferimenti ai diritti della persona. Il contributo analizza la questione dal punto di vista costituzionalistico, per poi passare ad una panoramica della normativa in materia di videosorveglianza, alla giurisprudenza di merito e di legittimità e, infine, alle prassi del Garante per la protezione dei dati personali. Il contributo tiene conto della modifica normativa occorsa con il decreto legislativo n. 151 del 2015 che ha modificato le norme in materia di controllo a distanza dei lavoratori (art. 4 l. n. 300 del 1970).

Videosorveglianza

CALIFANO, LICIA
2015-01-01

Abstract

Nelle moderne società, se le innovazioni tecnologiche rappresentano fattori di crescita del benessere e del miglioramento della qualità della vita, queste rischiano di incidere sui diritti inviolabili della persona; ciò nella misura in cui non si consideri con attenzione l’uso delle informazioni di carattere personale ottenute dalla elaborazione dei dati acquisiti e di un loro possibile conseguente utilizzo improprio. La progressiva espansione dei sistemi di videosorveglianza, installati in luoghi pubblici e privati, è un fenomeno ampiamente favorito dallo sviluppo di tecnologie nuove e sofisticate e pone dei quesiti proprio con riferimenti ai diritti della persona. Il contributo analizza la questione dal punto di vista costituzionalistico, per poi passare ad una panoramica della normativa in materia di videosorveglianza, alla giurisprudenza di merito e di legittimità e, infine, alle prassi del Garante per la protezione dei dati personali. Il contributo tiene conto della modifica normativa occorsa con il decreto legislativo n. 151 del 2015 che ha modificato le norme in materia di controllo a distanza dei lavoratori (art. 4 l. n. 300 del 1970).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2642971
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