Arguto, iconoclasta, surreale, onirico, caleidoscopico: così è stato descritto Ambrose Bierce, noto soprattutto per il Dizionario del diavolo e i racconti sulla Guerra Civile ma uno degli scrittori più intriganti della letteratura americana e il giornalista più popolare del fin-de-siècle d’oltreoceano, enigmatico interprete di un’epoca che se da un lato si sta aprendo alla psicanalisi, dall’altro crede ancora ai fantasmi e non riesce a elaborare il lutto fratricida della tentata Secessione. «L’uomo che usciva dal naso», «L’uomo e il serpente» e «Gli occhi della pantera», pubblicati rispettivamente nel 1887, 1890 e 1897, coprono un arco di dieci anni durante i quali a Est si affermano i grandi monopoli industriali ed esplode l’immigrazione, mentre a Ovest si conclude il mondo liquido della Frontiera. I tre racconti si rivelano oggi sorprendentemente attuali per l’intuito con cui trattano temi quali la (de)costruzione dell’identità di genere, l’ossessione, la paura, il post-umano.

Ambrose Gwinnett Bierce, L’uomo che usciva dal naso e altri racconti

CALANCHI, ALESSANDRA
2017-01-01

Abstract

Arguto, iconoclasta, surreale, onirico, caleidoscopico: così è stato descritto Ambrose Bierce, noto soprattutto per il Dizionario del diavolo e i racconti sulla Guerra Civile ma uno degli scrittori più intriganti della letteratura americana e il giornalista più popolare del fin-de-siècle d’oltreoceano, enigmatico interprete di un’epoca che se da un lato si sta aprendo alla psicanalisi, dall’altro crede ancora ai fantasmi e non riesce a elaborare il lutto fratricida della tentata Secessione. «L’uomo che usciva dal naso», «L’uomo e il serpente» e «Gli occhi della pantera», pubblicati rispettivamente nel 1887, 1890 e 1897, coprono un arco di dieci anni durante i quali a Est si affermano i grandi monopoli industriali ed esplode l’immigrazione, mentre a Ovest si conclude il mondo liquido della Frontiera. I tre racconti si rivelano oggi sorprendentemente attuali per l’intuito con cui trattano temi quali la (de)costruzione dell’identità di genere, l’ossessione, la paura, il post-umano.
978-884674740-2
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2646264
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