Le riscritture italiane in versi della "Chanson d'Aspremont" annoverano due incunaboli del XV secolo e quattordici edizioni a stampa del XVI secolo. Il successo dell' "Aspramonte", attestato anche dalle ampie riprese di Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto, Ludovico il Dolce e Torquato Tasso, trova ragione in un immaginario che vede le terre dell'Aspromonte come l'ultimo avamposto occidentale contro i Musulmani. Nel saggio vengono esaminati in particolare l'incunabolo fiorentino "El libro chiamato Aspramonte" (Firenze, Biblioteca Nazionale, Pal. E. 6. 1. 38) e le successive edizioni a stampa.

Les Aspramontes en vers aux XV et XVI siècles

Antonella Negri
2019-01-01

Abstract

Le riscritture italiane in versi della "Chanson d'Aspremont" annoverano due incunaboli del XV secolo e quattordici edizioni a stampa del XVI secolo. Il successo dell' "Aspramonte", attestato anche dalle ampie riprese di Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto, Ludovico il Dolce e Torquato Tasso, trova ragione in un immaginario che vede le terre dell'Aspromonte come l'ultimo avamposto occidentale contro i Musulmani. Nel saggio vengono esaminati in particolare l'incunabolo fiorentino "El libro chiamato Aspramonte" (Firenze, Biblioteca Nazionale, Pal. E. 6. 1. 38) e le successive edizioni a stampa.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2668229
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