L'esecuzione penale esterna può definirsi il cuore pulsante di ogni riforma penitenziaria minorile. L'autore nell'analisi dei principi che animano le misure di comunità disciplinate dal d.lgs. 121/2018 (atteso sin dal 1975, anno di approvazione della legge di ordinamento penitenziario per gli adulti) si sofferma diffusamente sulle "attese soddisfatte", ma anche sulle aspettative deluse e rispetto queste ultime propone rimedi de iure condendo, invocando un nuovo affrettato intervento del legislatore, in modo da non disperdere, anzi per valorizzare, "il buono" che la riforma offre nel settore delle misure cautelari.

Le scelte di fondo dell'esecuzione penale "aperta"

Maria Grazia Coppetta
2019-01-01

Abstract

L'esecuzione penale esterna può definirsi il cuore pulsante di ogni riforma penitenziaria minorile. L'autore nell'analisi dei principi che animano le misure di comunità disciplinate dal d.lgs. 121/2018 (atteso sin dal 1975, anno di approvazione della legge di ordinamento penitenziario per gli adulti) si sofferma diffusamente sulle "attese soddisfatte", ma anche sulle aspettative deluse e rispetto queste ultime propone rimedi de iure condendo, invocando un nuovo affrettato intervento del legislatore, in modo da non disperdere, anzi per valorizzare, "il buono" che la riforma offre nel settore delle misure cautelari.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2672363
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