La scrittura è stata una delle più grandi forze di autotrasformazione dell'uomo: ci ha cambiato la mente, la testa, la storia, l'anima. Lo "spazio", l'impegno, la fatica, prima occupati dallo sforzo di ricordare e di tramandare correttamente il ricordo, restano liberi per altro: per confrontare testi, analizzarli, valutarli, per selezionare criticamente ricordi, per pensare, comporre, progettare qualcosa che prima non c'era. Platone ha ragione. La sapienza non è nello scritto: il sapere vero è nella potenzialità residente nello spazio mentale vuoto che la scrittura ha liberato. Così la mente resta libera di pensare di nuovo. Per questo non potremmo più sapere senza saper scrivere.

Saper scrivere, saper sapere

Luigi Alfieri
2019-01-01

Abstract

La scrittura è stata una delle più grandi forze di autotrasformazione dell'uomo: ci ha cambiato la mente, la testa, la storia, l'anima. Lo "spazio", l'impegno, la fatica, prima occupati dallo sforzo di ricordare e di tramandare correttamente il ricordo, restano liberi per altro: per confrontare testi, analizzarli, valutarli, per selezionare criticamente ricordi, per pensare, comporre, progettare qualcosa che prima non c'era. Platone ha ragione. La sapienza non è nello scritto: il sapere vero è nella potenzialità residente nello spazio mentale vuoto che la scrittura ha liberato. Così la mente resta libera di pensare di nuovo. Per questo non potremmo più sapere senza saper scrivere.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2674557
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