Il saggio esamina, attraverso la metafora dello "specchio", il rapporto con l'alterità culturale o religiosa, con specifico riferimento alle popolazioni native del Sudamerica e agli Ebrei. Il rapporto ocn l'altro necessariamente non parte dalla sua conoscenza, ma dalla proiezione su di lui di contenuti proprio, cioè di proprie negatività. Non si vede il suo volto, ma il proprio volto riflesso, e deformato, in lui. Occorre, in un lungo e doloroso processo si passi dallo schermo opaco, che nasconde l'altro e lo rende irriconoscibile, allo specchio , con il quale all'altro si sovrappone se stessi, fino a che lo specchio non diventa trasparente, e solo allora è possibile percepire insieme il proprio volto e quello dell'altro, e riconoscersi.

Lo straniero come specchio

Luigi Alfieri
Writing – Original Draft Preparation
2020-01-01

Abstract

Il saggio esamina, attraverso la metafora dello "specchio", il rapporto con l'alterità culturale o religiosa, con specifico riferimento alle popolazioni native del Sudamerica e agli Ebrei. Il rapporto ocn l'altro necessariamente non parte dalla sua conoscenza, ma dalla proiezione su di lui di contenuti proprio, cioè di proprie negatività. Non si vede il suo volto, ma il proprio volto riflesso, e deformato, in lui. Occorre, in un lungo e doloroso processo si passi dallo schermo opaco, che nasconde l'altro e lo rende irriconoscibile, allo specchio , con il quale all'altro si sovrappone se stessi, fino a che lo specchio non diventa trasparente, e solo allora è possibile percepire insieme il proprio volto e quello dell'altro, e riconoscersi.
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