L'articolo intende puntualizzare i limiti di una lettura "metricista" del verso italiano, in genere, e in particolare di quello libero, che non può essere compreso entro le gabbie accentuative dei generi tradizionali, ma nell'interazione tra le parole e i silenzi, gli accenti e le pause, che trasformano la lettura in respiro.

Il respiro della poesia

Salvatore Ritrovato
2020-01-01

Abstract

L'articolo intende puntualizzare i limiti di una lettura "metricista" del verso italiano, in genere, e in particolare di quello libero, che non può essere compreso entro le gabbie accentuative dei generi tradizionali, ma nell'interazione tra le parole e i silenzi, gli accenti e le pause, che trasformano la lettura in respiro.
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