Gli antichi Chiostri Francescani, situati nel cuore della “Zona Dantesca” o “Zona del Silenzio”, rappresentano per la città di Ravenna uno dei più importanti complessi monumentali di architettura francescana il cui valore simbolico e morale supera di gran lunga quello architettonico e artistico. Il saggio, attraverso l’analisi storico-critica delle fonti documentarie, ripercorre la storia delle trasformazioni architettoniche e degli interventi di restauro dell’ex convento francescano, in relazione alle modifiche urbanistiche che inevitabilmente hanno coinvolto quella parte del centro storico di Ravenna. Il complesso, caratterizzato dalla presenza dei due chiostri denominati rispettivamente “Chiostro Dante” (o primo chiostro) e “Chiostro Cassa” (o secondo chiostro), rappresenta un vero e proprio palinsesto urbano, un eccezionale caso di sedimentazione e di stratificazione, che ancora oggi, dalla sua lettura, consente di ricostruirne sia le sue vicende storiche che quelle legate agli interventi urbanistici - condotti fra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso - nella “Zona Dantesca”. Di quest’ultima il fulcro principale è costituito dalla Tomba di Dante, un tempietto adiacente al primo chiostro in stile neoclassico progettato dall’architetto Camillo Morigia nel 1780-1781 per ospitare le spoglie del sommo poeta. Sempre adiacente al chiostro Dante vi è la Basilica di S. Francesco che, nel corso dei secoli, con i rimaneggiamenti e trasformazioni che subì influenzò anch’essa la sistemazione urbanistica della zona. L’obiettivo che ci si prefigge di perseguire, con questo studio, è quello di restituire una lettura storico-critica del complesso monumentale che comprenda, oltre agli aspetti legati alle vicende storiche, anche quelli specificatamente riguardanti gli interventi di restauro. Vengono quindi esaminate criticamente le scelte operate nel passato e quelle effettuate durante gli ultimi recentissimi interventi. Ciò al fine di compiere un “ripercorrimento critico” della storia dei chiostri francescani dal momento in cui essi furono concepiti fino ad arrivare a oggi indagandoli da un punto di vista storico, architettonico e artistico.

I Chiostri Francescani a Ravenna. Storia delle trasformazioni architettoniche e urbanistiche attraverso lo studio delle fonti documentarie.

Alessandra Cattaneo
2021

Abstract

Gli antichi Chiostri Francescani, situati nel cuore della “Zona Dantesca” o “Zona del Silenzio”, rappresentano per la città di Ravenna uno dei più importanti complessi monumentali di architettura francescana il cui valore simbolico e morale supera di gran lunga quello architettonico e artistico. Il saggio, attraverso l’analisi storico-critica delle fonti documentarie, ripercorre la storia delle trasformazioni architettoniche e degli interventi di restauro dell’ex convento francescano, in relazione alle modifiche urbanistiche che inevitabilmente hanno coinvolto quella parte del centro storico di Ravenna. Il complesso, caratterizzato dalla presenza dei due chiostri denominati rispettivamente “Chiostro Dante” (o primo chiostro) e “Chiostro Cassa” (o secondo chiostro), rappresenta un vero e proprio palinsesto urbano, un eccezionale caso di sedimentazione e di stratificazione, che ancora oggi, dalla sua lettura, consente di ricostruirne sia le sue vicende storiche che quelle legate agli interventi urbanistici - condotti fra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso - nella “Zona Dantesca”. Di quest’ultima il fulcro principale è costituito dalla Tomba di Dante, un tempietto adiacente al primo chiostro in stile neoclassico progettato dall’architetto Camillo Morigia nel 1780-1781 per ospitare le spoglie del sommo poeta. Sempre adiacente al chiostro Dante vi è la Basilica di S. Francesco che, nel corso dei secoli, con i rimaneggiamenti e trasformazioni che subì influenzò anch’essa la sistemazione urbanistica della zona. L’obiettivo che ci si prefigge di perseguire, con questo studio, è quello di restituire una lettura storico-critica del complesso monumentale che comprenda, oltre agli aspetti legati alle vicende storiche, anche quelli specificatamente riguardanti gli interventi di restauro. Vengono quindi esaminate criticamente le scelte operate nel passato e quelle effettuate durante gli ultimi recentissimi interventi. Ciò al fine di compiere un “ripercorrimento critico” della storia dei chiostri francescani dal momento in cui essi furono concepiti fino ad arrivare a oggi indagandoli da un punto di vista storico, architettonico e artistico.
978-88-9295-308-6
978-88-9295-313-0
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