Claudio Claudi (Serrapetrona MC 1914 ‒ Roma 1972) è stato un poeta, letterato, filosofo e critico d’arte. Laureato in lettere, si è dedicato per alcuni anni all’insegnamento ma è stato costretto, a causa di una grave malattia contratta fin da giovane, a ritirarsi ed a trascorrere lunghi periodi in clinica. In vita ha pubblicato Lettere Tibetane, una plaquette di riflessioni filosofiche. È entrato in contatto a Firenze col circolo delle Giubbe Rosse e, dopo la guerra, con l’ambiente letterario e artistico della capitale frequentando la Casa Rossa di Giuseppe Mazzullo, i circoli del caffè Rosati e del caffè Greco e le gallerie d’arte. Ha svolto una intensa attività di critico d’arte e di letteratura collaborando a varie riviste come il Costume Politico Letterario, Alfabeto e Ausonia. Sono stati pubblicati postumi: una silloge poetica a cura di Edoardo Sanguineti (Editrice Rebellato, 1973) e la raccolta di meditazioni filosofiche dal titolo L’anatra mandarina e altri scritti (Franco Angeli, 2008). Il volume racchiude tutti i testi di Claudio Claudi inerenti le arti conservati nell’Archivio della Fondazione Claudi istituita nel 1999. La prima sezione, a cura di Gabriele Codoni, raccoglie gli scritti teoretici. La seconda sezione, a cura di Stefania Severi, raccoglie gli scritti dedicati agli artisti. Arricchiscono il testo gli interventi del pittore Sandro Trotti, di Donatella Monachesi, figlia del pittore Sante, di Letizia Stradone, nipote del pittore Giovanni, e di Giuseppe Mannino, figlioccio dello scultore Giuseppe Mazzullo. Viene così delineato uno spaccato della storia artistica romana del dopoguerra, un periodo di grande espansione e fermento culturale.

Dalla storia di una vita alla vitalità storica e culturale del nostro Paese

Massimo Ciambotti
2021

Abstract

Claudio Claudi (Serrapetrona MC 1914 ‒ Roma 1972) è stato un poeta, letterato, filosofo e critico d’arte. Laureato in lettere, si è dedicato per alcuni anni all’insegnamento ma è stato costretto, a causa di una grave malattia contratta fin da giovane, a ritirarsi ed a trascorrere lunghi periodi in clinica. In vita ha pubblicato Lettere Tibetane, una plaquette di riflessioni filosofiche. È entrato in contatto a Firenze col circolo delle Giubbe Rosse e, dopo la guerra, con l’ambiente letterario e artistico della capitale frequentando la Casa Rossa di Giuseppe Mazzullo, i circoli del caffè Rosati e del caffè Greco e le gallerie d’arte. Ha svolto una intensa attività di critico d’arte e di letteratura collaborando a varie riviste come il Costume Politico Letterario, Alfabeto e Ausonia. Sono stati pubblicati postumi: una silloge poetica a cura di Edoardo Sanguineti (Editrice Rebellato, 1973) e la raccolta di meditazioni filosofiche dal titolo L’anatra mandarina e altri scritti (Franco Angeli, 2008). Il volume racchiude tutti i testi di Claudio Claudi inerenti le arti conservati nell’Archivio della Fondazione Claudi istituita nel 1999. La prima sezione, a cura di Gabriele Codoni, raccoglie gli scritti teoretici. La seconda sezione, a cura di Stefania Severi, raccoglie gli scritti dedicati agli artisti. Arricchiscono il testo gli interventi del pittore Sandro Trotti, di Donatella Monachesi, figlia del pittore Sante, di Letizia Stradone, nipote del pittore Giovanni, e di Giuseppe Mannino, figlioccio dello scultore Giuseppe Mazzullo. Viene così delineato uno spaccato della storia artistica romana del dopoguerra, un periodo di grande espansione e fermento culturale.
978-88-917-9960-9
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