This research reconstructs the July 1943 Sicily Campaign from the perspective of the Italian military personnel who fought it, adopting a narrative methodology that interweaves the macro-level of command decisions with the micro-level of individual experiences. The objective is to give voice to Italian protagonists through extensive use of their direct testimonies, drawing primarily on sources preserved at the Italian Army Historical Office (AUSSME) and other military archives: operational reports, war diaries, prisoner interrogations, inquiry commission records, and personal correspondence. The research focuses particularly on the collapse of the Maritime Military Fortress of Augusta-Syracuse (10-15 July 1943), an emblematic case of the contradictions and deficiencies of Italian coastal defense. Through the testimonies of Admiral Priamo Leonardi, Colonel Antonino Criscione, and other officers and soldiers, the sequence of events leading to the naval base's fall is reconstructed: from the premature destruction of coastal batteries to the controversial "Schmalz affair," from the command's final wanderings to the Admiral's capture. The adopted approach privileges the human and social dimension of the conflict, avoiding both hagiography and demonization. Extensive direct quotations from sources allow Italian military personnel to recount in their own words their experience of a military and national defeat, restoring complexity to events often oversimplified by historiography. The work thus aims to contribute to a more nuanced understanding of the Sicily Campaign from the Italian perspective, documenting not only tactical events but also the perceptions, moral dilemmas, and responsibilities of its protagonists.

Questa ricerca ricostruisce la campagna di Sicilia del luglio 1943 dalla prospettiva dei militari italiani che la combatterono, adottando una metodologia narrativa che intreccia il livello macro delle decisioni di comando con il livello micro delle esperienze individuali. L'obiettivo è restituire voce ai protagonisti italiani attraverso un uso estensivo delle loro testimonianze dirette, privilegiando fonti primarie conservate presso l'Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito (AUSSME) e altri archivi militari: relazioni operative, diari di guerra, interrogatori di prigionieri, verbali di commissioni d'inchiesta e corrispondenza personale. La ricerca si concentra in particolare sul collasso della Piazza Marittima Militare di Augusta-Siracusa (10-15 luglio 1943), caso emblematico delle contraddizioni e delle carenze della difesa costiera italiana. Attraverso le testimonianze dell'Ammiraglio Priamo Leonardi, del Colonnello Antonino Criscione e di altri ufficiali e soldati, viene ricostruita la sequenza degli eventi che portarono alla caduta della base navale: dalle distruzioni premature delle batterie costiere al controverso "caso Schmalz", dalle peregrinazioni finali del comando alla cattura dell'Ammiraglio. L'approccio adottato privilegia la dimensione umana e sociale del conflitto, evitando tanto l'agiografia quanto la demonizzazione. Le lunghe citazioni dirette dalle fonti permettono ai militari italiani di raccontare con le loro parole la propria esperienza di una disfatta militare e nazionale, restituendo complessità a vicende spesso semplificate dalla storiografia. Il lavoro intende così contribuire a una comprensione più articolata della campagna di Sicilia dal punto di vista italiano, documentando non solo gli eventi tattici ma anche le percezioni, i dilemmi morali e le responsabilità dei protagonisti

La campagna di Sicilia (1943) nel racconto dei militari italiani che l’hanno combattuta / Pellegrini, Francesco. - (2026 Feb 12).

La campagna di Sicilia (1943) nel racconto dei militari italiani che l’hanno combattuta

PELLEGRINI, FRANCESCO
2026

Abstract

This research reconstructs the July 1943 Sicily Campaign from the perspective of the Italian military personnel who fought it, adopting a narrative methodology that interweaves the macro-level of command decisions with the micro-level of individual experiences. The objective is to give voice to Italian protagonists through extensive use of their direct testimonies, drawing primarily on sources preserved at the Italian Army Historical Office (AUSSME) and other military archives: operational reports, war diaries, prisoner interrogations, inquiry commission records, and personal correspondence. The research focuses particularly on the collapse of the Maritime Military Fortress of Augusta-Syracuse (10-15 July 1943), an emblematic case of the contradictions and deficiencies of Italian coastal defense. Through the testimonies of Admiral Priamo Leonardi, Colonel Antonino Criscione, and other officers and soldiers, the sequence of events leading to the naval base's fall is reconstructed: from the premature destruction of coastal batteries to the controversial "Schmalz affair," from the command's final wanderings to the Admiral's capture. The adopted approach privileges the human and social dimension of the conflict, avoiding both hagiography and demonization. Extensive direct quotations from sources allow Italian military personnel to recount in their own words their experience of a military and national defeat, restoring complexity to events often oversimplified by historiography. The work thus aims to contribute to a more nuanced understanding of the Sicily Campaign from the Italian perspective, documenting not only tactical events but also the perceptions, moral dilemmas, and responsibilities of its protagonists.
12-feb-2026
38
STUDI UMANISTICI
Questa ricerca ricostruisce la campagna di Sicilia del luglio 1943 dalla prospettiva dei militari italiani che la combatterono, adottando una metodologia narrativa che intreccia il livello macro delle decisioni di comando con il livello micro delle esperienze individuali. L'obiettivo è restituire voce ai protagonisti italiani attraverso un uso estensivo delle loro testimonianze dirette, privilegiando fonti primarie conservate presso l'Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito (AUSSME) e altri archivi militari: relazioni operative, diari di guerra, interrogatori di prigionieri, verbali di commissioni d'inchiesta e corrispondenza personale. La ricerca si concentra in particolare sul collasso della Piazza Marittima Militare di Augusta-Siracusa (10-15 luglio 1943), caso emblematico delle contraddizioni e delle carenze della difesa costiera italiana. Attraverso le testimonianze dell'Ammiraglio Priamo Leonardi, del Colonnello Antonino Criscione e di altri ufficiali e soldati, viene ricostruita la sequenza degli eventi che portarono alla caduta della base navale: dalle distruzioni premature delle batterie costiere al controverso "caso Schmalz", dalle peregrinazioni finali del comando alla cattura dell'Ammiraglio. L'approccio adottato privilegia la dimensione umana e sociale del conflitto, evitando tanto l'agiografia quanto la demonizzazione. Le lunghe citazioni dirette dalle fonti permettono ai militari italiani di raccontare con le loro parole la propria esperienza di una disfatta militare e nazionale, restituendo complessità a vicende spesso semplificate dalla storiografia. Il lavoro intende così contribuire a una comprensione più articolata della campagna di Sicilia dal punto di vista italiano, documentando non solo gli eventi tattici ma anche le percezioni, i dilemmi morali e le responsabilità dei protagonisti
MARTELLINI, AMORENO
DONDI, MIRCO
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Descrizione: La campagna di Sicilia (1943) nel racconto dei militari italiani che l’hanno combattuta
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2769871
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