L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce One Health (WHO, 2026) «un approccio integrato e unificante che mira a bilanciare e ottimizzare in modo sostenibile la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi ». L’assioma di partenza è il riconoscimento che la salute degli esseri umani, degli animali domestici e selvatici, delle piante e dell’ambiente in senso lato (compresi gli ecosistemi) è strettamente collegata e interdipendente. Che cosa l’OMS intende per bilanciare e ottimizzare in modo sostenibile la salute delle persone, degli animali e degli eco-sistemi delinea un campo tanto vago quanto ambiguo. Ottimizzare per chi? Sostenibile in che senso? Che spazio c’è effettivamente per un ripensamento dei ruoli e dei valori tra essere umano, esseri animali e intero ecosistema? E ancora l’OMS dichiara che «la collaborazione tra settori e discipline si prospetta come indispensabile per contribuire a proteggere la salute, ad affrontare sfide sanitarie quali l’emergere di malattie infettive, la resistenza agli antimicrobici e la sicurezza alimentare, nonché a promuovere la salute e l’integrità dei nostri ecosistemi» (WHO, 2026)
Salute come relazioni nell’ambiente: le sfide dell’approccio One Health
Angela Genova
Writing – Original Draft Preparation
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2026
Abstract
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce One Health (WHO, 2026) «un approccio integrato e unificante che mira a bilanciare e ottimizzare in modo sostenibile la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi ». L’assioma di partenza è il riconoscimento che la salute degli esseri umani, degli animali domestici e selvatici, delle piante e dell’ambiente in senso lato (compresi gli ecosistemi) è strettamente collegata e interdipendente. Che cosa l’OMS intende per bilanciare e ottimizzare in modo sostenibile la salute delle persone, degli animali e degli eco-sistemi delinea un campo tanto vago quanto ambiguo. Ottimizzare per chi? Sostenibile in che senso? Che spazio c’è effettivamente per un ripensamento dei ruoli e dei valori tra essere umano, esseri animali e intero ecosistema? E ancora l’OMS dichiara che «la collaborazione tra settori e discipline si prospetta come indispensabile per contribuire a proteggere la salute, ad affrontare sfide sanitarie quali l’emergere di malattie infettive, la resistenza agli antimicrobici e la sicurezza alimentare, nonché a promuovere la salute e l’integrità dei nostri ecosistemi» (WHO, 2026)I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


