Il volume esplora gli aspetti di specialità delle controversie in cui sia parte un’impresa, dal lato passivo o da quello attivo. Nonostante la tendenza attuale al ritorno alla centralità del procedimento ordinario, infatti, molte regole processuali speciali dell’impresa sopravvivono e sopravvivranno, perché trovano fondamento talvolta in fonti sovranazionali, e talvolta in peculiarità la cui rilevanza incontra un generale riconoscimento individuabile attraverso la comparazione giuridica: il volume riscontra questi elementi tramite un metodo interdisciplinare. Una prima parte dell’opera concerne il contenzioso in materia di proprietà industriale e intellettuale. Dal punto di vista delle particolarità tecniche di tale settore del contenzioso si mette in evidenza come si tratti di liti tipicamente bipolari, aventi a oggetto situazioni di vantaggio assolute, in cui le questioni di fatto tendono a essere più rilevanti di quelle di diritto: pertanto si giustificano regole speciali in tema di proiezione soggettiva del giudicato, nonché di ampiezza ed effettività della tutela cautelare della prova, e l’applicazione del c.d. rito commerciale non ha destato i considerevoli problemi applicativi sorti dal litisconsorzio nelle cause societarie. Dal punto di vista delle fonti sovranazionali si osservano poi previsioni in tema di specializzazione del giudice, di metodi alternativi di risoluzione delle controversie, di doveri di cooperazione delle parti nell’istruzione probatoria e di strumentalità strutturale della tutela cautelare la cui attuazione risulta dirimente ai fini del magnetismo della giurisdizione nazionale in un settore fortemente propenso al forum shopping, perché sovente relativo a illeciti compiuti su scala commerciale di rilevanza transnazionale. La seconda parte affronta il percorso dell’evoluzione della disciplina italiana delle azioni collettive, nelle quali l’impresa è tipicamente parte nella veste di convenuto. In materia numerosi sviluppi sono derivati da fonti sovranazionali, ma è emersa di recente la tendenza a prendere in considerazione anche le esperienze straniere in quanto tali, proprio per far fronte ad evidenti carenze di competitività della giurisdizione nazionale. Tale percorso sembra destinato a proseguire, e appare pertanto indispensabile approfondire le dinamiche di tale fenomeno in quegli ordinamenti in cui le esperienze in materia sono maggiormente sviluppate. A tale compito è dedicata la terza parte del volume, in cui si esplorano le principali esperienze straniere e si mostra che l’azione civile collettiva può avere portata risarcitoria a tutela di diritti omogenei, che è preminente favorire non la conciliazione collettiva in quanto tale ma l’equità della stessa, che non è necessario attribuire eccessivi poteri discrezionali al giudice, e che tale sistema non è incompatibile con gli strumenti civilistici di deterrenza appartenenti alla tradizione delle culture giuridiche di derivazione romanistica come quella italiana.

Saggi sulle tutele dell'impresa e dall'impresa

GIUSSANI, ANDREA
2007

Abstract

Il volume esplora gli aspetti di specialità delle controversie in cui sia parte un’impresa, dal lato passivo o da quello attivo. Nonostante la tendenza attuale al ritorno alla centralità del procedimento ordinario, infatti, molte regole processuali speciali dell’impresa sopravvivono e sopravvivranno, perché trovano fondamento talvolta in fonti sovranazionali, e talvolta in peculiarità la cui rilevanza incontra un generale riconoscimento individuabile attraverso la comparazione giuridica: il volume riscontra questi elementi tramite un metodo interdisciplinare. Una prima parte dell’opera concerne il contenzioso in materia di proprietà industriale e intellettuale. Dal punto di vista delle particolarità tecniche di tale settore del contenzioso si mette in evidenza come si tratti di liti tipicamente bipolari, aventi a oggetto situazioni di vantaggio assolute, in cui le questioni di fatto tendono a essere più rilevanti di quelle di diritto: pertanto si giustificano regole speciali in tema di proiezione soggettiva del giudicato, nonché di ampiezza ed effettività della tutela cautelare della prova, e l’applicazione del c.d. rito commerciale non ha destato i considerevoli problemi applicativi sorti dal litisconsorzio nelle cause societarie. Dal punto di vista delle fonti sovranazionali si osservano poi previsioni in tema di specializzazione del giudice, di metodi alternativi di risoluzione delle controversie, di doveri di cooperazione delle parti nell’istruzione probatoria e di strumentalità strutturale della tutela cautelare la cui attuazione risulta dirimente ai fini del magnetismo della giurisdizione nazionale in un settore fortemente propenso al forum shopping, perché sovente relativo a illeciti compiuti su scala commerciale di rilevanza transnazionale. La seconda parte affronta il percorso dell’evoluzione della disciplina italiana delle azioni collettive, nelle quali l’impresa è tipicamente parte nella veste di convenuto. In materia numerosi sviluppi sono derivati da fonti sovranazionali, ma è emersa di recente la tendenza a prendere in considerazione anche le esperienze straniere in quanto tali, proprio per far fronte ad evidenti carenze di competitività della giurisdizione nazionale. Tale percorso sembra destinato a proseguire, e appare pertanto indispensabile approfondire le dinamiche di tale fenomeno in quegli ordinamenti in cui le esperienze in materia sono maggiormente sviluppate. A tale compito è dedicata la terza parte del volume, in cui si esplorano le principali esperienze straniere e si mostra che l’azione civile collettiva può avere portata risarcitoria a tutela di diritti omogenei, che è preminente favorire non la conciliazione collettiva in quanto tale ma l’equità della stessa, che non è necessario attribuire eccessivi poteri discrezionali al giudice, e che tale sistema non è incompatibile con gli strumenti civilistici di deterrenza appartenenti alla tradizione delle culture giuridiche di derivazione romanistica come quella italiana.
9788834876527
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11576/1890952
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