Il saggio funge da introduzione al volume, mettendo in risalto tre questioni chiave. La prima questione riguarda la comunicazione turistica pubblica in Italia, di cui vengono illustrate luci ed ombre al fine di mettere in evidenza la necessità di accrescere sia l’efficienza che l’efficacia dei processi di comunicazione turistica territoriale e di collegare l’agire comunicativo con le strategie di governo delle destinazioni turistiche (destination management). Il tema del destination management e delle implicazioni sulle decisioni di destination branding viene affrontato nel secondo paragrafo, dal quale emerge altresì la criticità di armonizzare le strategie di gestione delle destinazioni turistiche con le politiche territoriali rivolte alla soddisfazione dei molteplici portatori di interesse. Il capitolo prosegue illustrando le problematiche e le sfide organizzative e manageriali del destination branding, inteso come un insieme di attività volte a creare, mantenere e sviluppare l’identità e la reputazione di marca delle destinazioni e dei prodotti turistici avvalendosi dei paradigmi del marketing management e tenendo conto dei contributi rivenienti dal marketing interculturale e del marketing esperenziale. Il capitolo si conclude sottolineando l’imperativo, per le Organizzazioni Turistiche Pubbliche, di assumere prospettive integrate e relazionali alle azioni di comunicazione e di branding, capaci di coordinare le attività comunicative dei vari attori territoriali e di valorizzarne i contributi nella consapevolezza che la comunicazione “è affare di tutti” e che una destinazione comunica anche tramite i residenti, i turisti, l’ambiente, la cultura, le risorse e i prodotti turistici di cui è dotata.

COMUNICAZIONE E BRANDING DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE. Una prospettiva manageriale

PENCARELLI, TONINO
2009

Abstract

Il saggio funge da introduzione al volume, mettendo in risalto tre questioni chiave. La prima questione riguarda la comunicazione turistica pubblica in Italia, di cui vengono illustrate luci ed ombre al fine di mettere in evidenza la necessità di accrescere sia l’efficienza che l’efficacia dei processi di comunicazione turistica territoriale e di collegare l’agire comunicativo con le strategie di governo delle destinazioni turistiche (destination management). Il tema del destination management e delle implicazioni sulle decisioni di destination branding viene affrontato nel secondo paragrafo, dal quale emerge altresì la criticità di armonizzare le strategie di gestione delle destinazioni turistiche con le politiche territoriali rivolte alla soddisfazione dei molteplici portatori di interesse. Il capitolo prosegue illustrando le problematiche e le sfide organizzative e manageriali del destination branding, inteso come un insieme di attività volte a creare, mantenere e sviluppare l’identità e la reputazione di marca delle destinazioni e dei prodotti turistici avvalendosi dei paradigmi del marketing management e tenendo conto dei contributi rivenienti dal marketing interculturale e del marketing esperenziale. Il capitolo si conclude sottolineando l’imperativo, per le Organizzazioni Turistiche Pubbliche, di assumere prospettive integrate e relazionali alle azioni di comunicazione e di branding, capaci di coordinare le attività comunicative dei vari attori territoriali e di valorizzarne i contributi nella consapevolezza che la comunicazione “è affare di tutti” e che una destinazione comunica anche tramite i residenti, i turisti, l’ambiente, la cultura, le risorse e i prodotti turistici di cui è dotata.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11576/2300402
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