Recentemente il tema della localizzazione delle imprese si è imposto con forza al centro del dibattito economico. Le spiegazioni più diffuse pongono l’accento sull’esistenza di rendimenti crescenti nella localizzazione, in forma di economie interne di scale e/o di agglomerazione. Obiettivo di questo lavoro è quello di fornire una descrizione ed un’analisi del fenomeno della localizzazione delle industrie manifatturiere in Italia nel ventennio 1971-91, attraverso una serie di indicatori, e una stima econometrica in panel sui coefficienti di localizzazione industriale relativi alle ventidue industrie manifatturiere al fine di individuare quale tra le due spiegazioni appena richiamate meglio si adatti ai dati italiani. I principali risultati sono i seguenti: in primo luogo in Italia si è assistito in media ad una costante, anche se lieve, riduzione della concentrazione delle attività manifatturiere sul territorio, a cui si è accompagnato un fenomeno di despecializzazione produttiva delle regioni. In secondo luogo, la concentrazione delle imprese a livello regionale sembra trovare una spiegazione adeguata nelle economie interne di scala, mentre poco significativo, e comunque non di segno positivo, appare il ruolo delle economie di agglomerazione. Diversamente, però, la stima a livello di macroregioni (nord, centro e sud) mostra che per le regioni del Centro Italia le economie di agglomerazioni hanno influenzato positivamente la localizzazione delle imprese.

"Localizzazione delle imprese e specializzazione regionale italiana"

ROMBALDONI, ROSALBA;
1996-01-01

Abstract

Recentemente il tema della localizzazione delle imprese si è imposto con forza al centro del dibattito economico. Le spiegazioni più diffuse pongono l’accento sull’esistenza di rendimenti crescenti nella localizzazione, in forma di economie interne di scale e/o di agglomerazione. Obiettivo di questo lavoro è quello di fornire una descrizione ed un’analisi del fenomeno della localizzazione delle industrie manifatturiere in Italia nel ventennio 1971-91, attraverso una serie di indicatori, e una stima econometrica in panel sui coefficienti di localizzazione industriale relativi alle ventidue industrie manifatturiere al fine di individuare quale tra le due spiegazioni appena richiamate meglio si adatti ai dati italiani. I principali risultati sono i seguenti: in primo luogo in Italia si è assistito in media ad una costante, anche se lieve, riduzione della concentrazione delle attività manifatturiere sul territorio, a cui si è accompagnato un fenomeno di despecializzazione produttiva delle regioni. In secondo luogo, la concentrazione delle imprese a livello regionale sembra trovare una spiegazione adeguata nelle economie interne di scala, mentre poco significativo, e comunque non di segno positivo, appare il ruolo delle economie di agglomerazione. Diversamente, però, la stima a livello di macroregioni (nord, centro e sud) mostra che per le regioni del Centro Italia le economie di agglomerazioni hanno influenzato positivamente la localizzazione delle imprese.
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