I risultati delle elezioni regionali del 2010 forniscono l’occasione per riflettere sulla realtà dei partiti nel nostro paese e su come essa sia cambiata negli ultimi anni. L’attenzione nel caso specifico si concentra sul Partito democratico. Una formazione politica nata nell’ottobre del 2007, dopo una gestazione iniziata già negli anni Novanta. Attualmente a tre anni di distanza, è al suo terzo segretario e presenta un bilancio che certamente non può definirsi positivo, alla luce sia dei consensi che ottiene nelle diverse tornate elettorali in cui si presenta, sia dei problemi organizzativi e relazionali che caratterizzano il suo interno. In questo saggio si propone un’analisi della realtà interna al partito a partire dalle testimonianze dei dirigenti locali attivi in cinque province italiane (Padova, Vicenza, Pesaro-Urbino, Roma e Catania) e si discute riguardo alla nascita e all’organizzazione del partito nel territorio, nonché ai rapporti tra le diverse anime che lo compongono, cercando, poi, di far emergere quelle che sono le linee di frattura al suo interno. Si prosegue focalizzando l’analisi sul modo in cui il Pd si pone nel sistema politico locale e sul tipo di interazione esistente con gli altri partiti e, quindi, sull’insieme delle relazioni che esso riesce a tessere con la società civile. Passando, infine, ad analizzare, nella loro qualità e nella loro complessità, i rapporti che si definiscono tra il partito locale e quello nazionale.

Il Partito democratico e le asperità del territorio

FAVA, TERENZIO
2010-01-01

Abstract

I risultati delle elezioni regionali del 2010 forniscono l’occasione per riflettere sulla realtà dei partiti nel nostro paese e su come essa sia cambiata negli ultimi anni. L’attenzione nel caso specifico si concentra sul Partito democratico. Una formazione politica nata nell’ottobre del 2007, dopo una gestazione iniziata già negli anni Novanta. Attualmente a tre anni di distanza, è al suo terzo segretario e presenta un bilancio che certamente non può definirsi positivo, alla luce sia dei consensi che ottiene nelle diverse tornate elettorali in cui si presenta, sia dei problemi organizzativi e relazionali che caratterizzano il suo interno. In questo saggio si propone un’analisi della realtà interna al partito a partire dalle testimonianze dei dirigenti locali attivi in cinque province italiane (Padova, Vicenza, Pesaro-Urbino, Roma e Catania) e si discute riguardo alla nascita e all’organizzazione del partito nel territorio, nonché ai rapporti tra le diverse anime che lo compongono, cercando, poi, di far emergere quelle che sono le linee di frattura al suo interno. Si prosegue focalizzando l’analisi sul modo in cui il Pd si pone nel sistema politico locale e sul tipo di interazione esistente con gli altri partiti e, quindi, sull’insieme delle relazioni che esso riesce a tessere con la società civile. Passando, infine, ad analizzare, nella loro qualità e nella loro complessità, i rapporti che si definiscono tra il partito locale e quello nazionale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2511151
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