Il libro è sulla città. La prospettiva è filosofica, antropologica e letteraria. Sulle tracce di Walter Benjamin si attraversa la città nella storia. Dalla guerra alla produzione del consumo. Dalla mobilitazione totale alla estetizzazione della politica. Una particolare attenzione è prestata alla fondazione della città. Canetti e Girard intervengono circa il rapporto tra la fondazione e la morte. La nascita di Roma è considerata nella sua complessità mitico-simbolica, con riguardo alle fonti antiche e ai commenti moderni. Livio, Plutarco ma anche Shakespeare, Mommsen, De martino, Serres e Carandini. La ricerca non si ferma con all'analisi della sola città antica. La fondazione di una città non cessa di aver luogo. Un passaggio importante sarà la città medievale e la città moderna. Si seguono le indicazioni di Pirenne e di Weber. Per quel che riguarda la città moderna, se Benjamin resta la guida, il libro accetta anche il contributo di Simmel, Lefebvre e Jesi. Diffuso è lo sguardo sul fenomeno della merce nella città contemporanea. Sul caratere di feticcio della merce e il suo arcano. Molti autori e tante immagini popolano la città di questo libro. Gli autori - poeti, romanzieri, pittori e filosofi - sono in dialogo tra di loro. Le immagini in una tensione dialettica. Simboli e figure della città antica e contemporanea. Ma il pensiero che struttura i differenti passages del libro è che dove c'è città, primo o poi compare la politica. E con la politica la questione del potere - il tema dell'obbligazione o della disubbidienza al suo comando. La città è il campo di lotta della politica. Luogo del conflitto e dell'ordine. Ecco. Sono gli occhi dei poveri a guardare ancora una volta la città. Lontano.

Con i suoi stessi occhi. Benjamin e la città.

SCALZO, DOMENICO
2012-01-01

Abstract

Il libro è sulla città. La prospettiva è filosofica, antropologica e letteraria. Sulle tracce di Walter Benjamin si attraversa la città nella storia. Dalla guerra alla produzione del consumo. Dalla mobilitazione totale alla estetizzazione della politica. Una particolare attenzione è prestata alla fondazione della città. Canetti e Girard intervengono circa il rapporto tra la fondazione e la morte. La nascita di Roma è considerata nella sua complessità mitico-simbolica, con riguardo alle fonti antiche e ai commenti moderni. Livio, Plutarco ma anche Shakespeare, Mommsen, De martino, Serres e Carandini. La ricerca non si ferma con all'analisi della sola città antica. La fondazione di una città non cessa di aver luogo. Un passaggio importante sarà la città medievale e la città moderna. Si seguono le indicazioni di Pirenne e di Weber. Per quel che riguarda la città moderna, se Benjamin resta la guida, il libro accetta anche il contributo di Simmel, Lefebvre e Jesi. Diffuso è lo sguardo sul fenomeno della merce nella città contemporanea. Sul caratere di feticcio della merce e il suo arcano. Molti autori e tante immagini popolano la città di questo libro. Gli autori - poeti, romanzieri, pittori e filosofi - sono in dialogo tra di loro. Le immagini in una tensione dialettica. Simboli e figure della città antica e contemporanea. Ma il pensiero che struttura i differenti passages del libro è che dove c'è città, primo o poi compare la politica. E con la politica la questione del potere - il tema dell'obbligazione o della disubbidienza al suo comando. La città è il campo di lotta della politica. Luogo del conflitto e dell'ordine. Ecco. Sono gli occhi dei poveri a guardare ancora una volta la città. Lontano.
9788875802080
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2516391
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