L’abate e pittore pesarese Giannandrea Lazzarini (1710-1801) si formò a Roma negli anni ’40 del Settecento, nel culto dell’antico e dei grandi maestri del classicismo seicentesco, ma soprattutto nel mito di Raffaello. Artista colto ed aggiornato, assieme a figure del peso di Annibale degli Abati Olivieri e di Giovan Battista Passeri, animò la vita culturale della cittadina marchigiana aprendovi una scuola di pittura frequentata da giovani promettenti provenienti da ogni parte della regione e non solo. La sua produzione pittorica corre parallela e si sostanzia di una continua riflessione teorica che si esplicita nella redazione di alcune dissertazioni sull’arte, e in special modo sulla pittura, recitate nell’Accademia Pesarese. Confrontandosi con la letteratura artistica precedente, Lazzarini vi imposta il problema estetico affrontandone le principali questioni: dall’invenzione alla composizione, al disegno, dall’espressione al colorito, all’architetture in quanto utile alla pittura. Il contributo di Anna Cerboni Baiardi si concentra sulla dissertazione dedicata al Disegno, dove Lazzarini affronta la complessa problematica della rappresentazione del corpo umano.

Lazzarini e la "macchina" del corpo: riflessioni di un peintre-écrivain del Settecento

CERBONI BAIARDI, ANNA
2012-01-01

Abstract

L’abate e pittore pesarese Giannandrea Lazzarini (1710-1801) si formò a Roma negli anni ’40 del Settecento, nel culto dell’antico e dei grandi maestri del classicismo seicentesco, ma soprattutto nel mito di Raffaello. Artista colto ed aggiornato, assieme a figure del peso di Annibale degli Abati Olivieri e di Giovan Battista Passeri, animò la vita culturale della cittadina marchigiana aprendovi una scuola di pittura frequentata da giovani promettenti provenienti da ogni parte della regione e non solo. La sua produzione pittorica corre parallela e si sostanzia di una continua riflessione teorica che si esplicita nella redazione di alcune dissertazioni sull’arte, e in special modo sulla pittura, recitate nell’Accademia Pesarese. Confrontandosi con la letteratura artistica precedente, Lazzarini vi imposta il problema estetico affrontandone le principali questioni: dall’invenzione alla composizione, al disegno, dall’espressione al colorito, all’architetture in quanto utile alla pittura. Il contributo di Anna Cerboni Baiardi si concentra sulla dissertazione dedicata al Disegno, dove Lazzarini affronta la complessa problematica della rappresentazione del corpo umano.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2577180
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