Il Foglio n. 269 Fano della Carta Geologica d’Italia in scala 1:50.000 è stato realizzato nell’ambito del programma CARG (legge 305/1989) tramite convenzione tra il Servizio Geologico d’Italia e la Regione Marche. La cartografia finale è stata prodotta utilizzando la nuova base topografica dell’IGM edita nel 997. L’area ricopre la parte settentrionale dell’Appennino Marchigiano comprendendo la parte terminale della valle del fiume Metauro. Le principali unità litostratigrafiche sono suddivise in sottounità (membri e litofacies) in accordo coi recenti progressi nelle conoscenze geologiche dell’Appennino. I depositi continentali quaternari sono organizzati in “sintemi” in modo da permettere correlazioni con depositi alluvionali di bacini idrografici rientranti in altri Fogli. Gli elementi strutturali si inquadrano nel tipico stile deformativo a pieghe e sovrascorrimenti. Sono state effettuate campionature sistematiche per lo studio delle faune al fine di ottenere un miglior inquadramento cronostratigrafico e strutturale.

Note illustrative della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:50.000, foglio 269 Fano

GUERRERA, FRANCESCO;TRAMONTANA, MARIO;SAVELLI, DANIELE;GALEOTTI, SIMONE;FRANCHI, ROBERTO;
2011-01-01

Abstract

Il Foglio n. 269 Fano della Carta Geologica d’Italia in scala 1:50.000 è stato realizzato nell’ambito del programma CARG (legge 305/1989) tramite convenzione tra il Servizio Geologico d’Italia e la Regione Marche. La cartografia finale è stata prodotta utilizzando la nuova base topografica dell’IGM edita nel 997. L’area ricopre la parte settentrionale dell’Appennino Marchigiano comprendendo la parte terminale della valle del fiume Metauro. Le principali unità litostratigrafiche sono suddivise in sottounità (membri e litofacies) in accordo coi recenti progressi nelle conoscenze geologiche dell’Appennino. I depositi continentali quaternari sono organizzati in “sintemi” in modo da permettere correlazioni con depositi alluvionali di bacini idrografici rientranti in altri Fogli. Gli elementi strutturali si inquadrano nel tipico stile deformativo a pieghe e sovrascorrimenti. Sono state effettuate campionature sistematiche per lo studio delle faune al fine di ottenere un miglior inquadramento cronostratigrafico e strutturale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2593224
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