L’ideale politico e la militanza comune sono sempre stati fattori di coesione per i legami amorosi, soprattutto da parte dei comunisti. Numerose sono le coppie che si formano durante la lotta antifascista, pur con le difficoltà di una vita in clandestinità segnata da fughe e arresti. Ma molte di quelle relazioni si sgretolano all’indomani della Liberazione, quando viene a meno l’attività condivisa contro il nemico fascismo e si apre una nuova stagione alla ricerca della normalità. I matrimoni falliscono e nascono nuovi amori clandestini. Il Pci che ha sempre preteso una ferrea disciplina dai propri militanti con un comportamento esemplare anche nel privato, esercita una doppia morale: da una parte predica rigore e rettitudine per evitare crisi familiari, dall’altra legittima i dirigenti a usare la carta degli annullamenti di matrimonio a San Marino. Il libro ripercorre la storia degli amori irregolari che riguardano i leader di partito, ma anche i semplici militanti, osservati e giudicati dalla famigerata Commissione Centrale di Controllo che espelle i trasgressori per “indegnità morale”. Carte inedite fanno scoprire per la prima volta la separazione legale fra Palmiro Togliatti e Rita Montagnana e il fallimento del tentativo di sciogliere il matrimonio all’estero. Vengono ricostruite anche le vicende sentimentali di dirigenti quali Longo, D’Onofrio, Grieco, Gerratana, con storie personali che restituiscono il clima di un’Italia ancora pervasa dalle contraddizioni e dalle contrapposizioni della guerra fredda. Ma è anche nei casi “minori” che si svela la vera anima di un partito che vuole educare e vigilare, con l’obiettivo di formare e modellare il militante per dimostrare la presunta “diversità” comunista.

Gli irregolari. Amori comunisti al tempo della Guerra fredda

TONELLI, ANNA
2014-01-01

Abstract

L’ideale politico e la militanza comune sono sempre stati fattori di coesione per i legami amorosi, soprattutto da parte dei comunisti. Numerose sono le coppie che si formano durante la lotta antifascista, pur con le difficoltà di una vita in clandestinità segnata da fughe e arresti. Ma molte di quelle relazioni si sgretolano all’indomani della Liberazione, quando viene a meno l’attività condivisa contro il nemico fascismo e si apre una nuova stagione alla ricerca della normalità. I matrimoni falliscono e nascono nuovi amori clandestini. Il Pci che ha sempre preteso una ferrea disciplina dai propri militanti con un comportamento esemplare anche nel privato, esercita una doppia morale: da una parte predica rigore e rettitudine per evitare crisi familiari, dall’altra legittima i dirigenti a usare la carta degli annullamenti di matrimonio a San Marino. Il libro ripercorre la storia degli amori irregolari che riguardano i leader di partito, ma anche i semplici militanti, osservati e giudicati dalla famigerata Commissione Centrale di Controllo che espelle i trasgressori per “indegnità morale”. Carte inedite fanno scoprire per la prima volta la separazione legale fra Palmiro Togliatti e Rita Montagnana e il fallimento del tentativo di sciogliere il matrimonio all’estero. Vengono ricostruite anche le vicende sentimentali di dirigenti quali Longo, D’Onofrio, Grieco, Gerratana, con storie personali che restituiscono il clima di un’Italia ancora pervasa dalle contraddizioni e dalle contrapposizioni della guerra fredda. Ma è anche nei casi “minori” che si svela la vera anima di un partito che vuole educare e vigilare, con l’obiettivo di formare e modellare il militante per dimostrare la presunta “diversità” comunista.
9788858111789
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2597224
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