L’ordinanza della Capitaneria di Porto di Venezia del 5 dicembre 2013, n. 153, nello stabilire che il numero massimo di transiti nel canale della Giudecca e nel canale di San Marco delle imbarcazioni oltre le 40.000 tonnellate non possa superare, per l’anno 2014, le 708 unità e vietando altresì per intero, per l’anno 2015, il passaggio di navi passeggeri di stazza lorda superiore alle 96.000 tonnellate, è illegittima in quanto si pone in contrasto palese con l’art. 3 del decreto interministeriale del 2 marzo 2012, n. 79, avente ad oggetto “Misure per la protezione di aree particolarmente vulnerabili”. Infatti, l’ordinanza ha immediatamente introdotto e messo a regime drastiche misure interdittive della navigazione, senza attendere, come prescritto dal decreto interministeriale, la messa a disposizione di una via alternativa, quanto meno concretamente ipotizzata, da adibire al passaggio delle navi da crociera, successivamente individuata dalla Capitaneria di Porto nel canale Contorta Sant’Angelo, allo stato non navigabile per imbarcazioni di tal stazza e pertanto richiedente importanti interventi di adeguamento della sua attuale portata.

L’annullamento del divieto del passaggio delle grandi navi nella laguna di Venezia

GNES, MATTEO
2015-01-01

Abstract

L’ordinanza della Capitaneria di Porto di Venezia del 5 dicembre 2013, n. 153, nello stabilire che il numero massimo di transiti nel canale della Giudecca e nel canale di San Marco delle imbarcazioni oltre le 40.000 tonnellate non possa superare, per l’anno 2014, le 708 unità e vietando altresì per intero, per l’anno 2015, il passaggio di navi passeggeri di stazza lorda superiore alle 96.000 tonnellate, è illegittima in quanto si pone in contrasto palese con l’art. 3 del decreto interministeriale del 2 marzo 2012, n. 79, avente ad oggetto “Misure per la protezione di aree particolarmente vulnerabili”. Infatti, l’ordinanza ha immediatamente introdotto e messo a regime drastiche misure interdittive della navigazione, senza attendere, come prescritto dal decreto interministeriale, la messa a disposizione di una via alternativa, quanto meno concretamente ipotizzata, da adibire al passaggio delle navi da crociera, successivamente individuata dalla Capitaneria di Porto nel canale Contorta Sant’Angelo, allo stato non navigabile per imbarcazioni di tal stazza e pertanto richiedente importanti interventi di adeguamento della sua attuale portata.
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