Esiste una realtà oggettiva? E se esiste, in che modo ne facciamo esperienza? Il costruttivismo risponde a questi interrogativi a partire dalla seguente constatazione empirica: tra l’esperienza di osservazione e la realtà come tale non può esservi corrispondenza, poiché è lo stesso osservatore che la costruisce – la inventa – nelle diverse circostanze. L’impostazione costruttivista, dunque, non nega l’esistenza reale del mondo esterno (anche perché, se così fosse, si ritroverebbe annichilita di fronte al problema di giustificare la propria stessa esistenza), piuttosto si limita ad aderire a una visione piuttosto scettica rispetto alla quale l’unico mondo che è possibile conoscere è dato della stessa esperienza di osservazione. La riflessione dello studioso tedesco Niklas Luhmann si inserisce proprio all’interno di queste spinose problematiche epistemologiche verso cui convergono differenti ambiti di indagine scientifica (biologia, neurofisiologia, termodinamica, scienze cognitive, teoria dell’informazione, cibernetica di secondo ordine, teoria dell’evoluzione, scienze dell’educazione e della formazione e altro ancora), sviluppandone ulteriormente la portata nel quadro di una prospettiva genuinamente sociologica. Questo libro intende ripercorrere i passaggi topici della realizzazione del progetto luhmanniano di una teoria sistemico-costruttivista della società, e ciò nel tentativo di far emergere, da questo percorso indubbiamente complesso, problemi inediti e stimolanti – o quantomeno, più modestamente, facendo affiorare certe idee del passato sotto una luce nuova.

Costruttivismo e teoria della società. Procedendo sulla scia di Niklas Luhmann

MANFRE', GIORGIO
2016-01-01

Abstract

Esiste una realtà oggettiva? E se esiste, in che modo ne facciamo esperienza? Il costruttivismo risponde a questi interrogativi a partire dalla seguente constatazione empirica: tra l’esperienza di osservazione e la realtà come tale non può esservi corrispondenza, poiché è lo stesso osservatore che la costruisce – la inventa – nelle diverse circostanze. L’impostazione costruttivista, dunque, non nega l’esistenza reale del mondo esterno (anche perché, se così fosse, si ritroverebbe annichilita di fronte al problema di giustificare la propria stessa esistenza), piuttosto si limita ad aderire a una visione piuttosto scettica rispetto alla quale l’unico mondo che è possibile conoscere è dato della stessa esperienza di osservazione. La riflessione dello studioso tedesco Niklas Luhmann si inserisce proprio all’interno di queste spinose problematiche epistemologiche verso cui convergono differenti ambiti di indagine scientifica (biologia, neurofisiologia, termodinamica, scienze cognitive, teoria dell’informazione, cibernetica di secondo ordine, teoria dell’evoluzione, scienze dell’educazione e della formazione e altro ancora), sviluppandone ulteriormente la portata nel quadro di una prospettiva genuinamente sociologica. Questo libro intende ripercorrere i passaggi topici della realizzazione del progetto luhmanniano di una teoria sistemico-costruttivista della società, e ciò nel tentativo di far emergere, da questo percorso indubbiamente complesso, problemi inediti e stimolanti – o quantomeno, più modestamente, facendo affiorare certe idee del passato sotto una luce nuova.
978-88-6680-182-5
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