Il volume ha la finalità di delineare il percorso compiuto dalla comunicazione pubblica in Italia e in Europa, parallelo alla riforma della PA e alla relativa spinta alla digitalizzazione, e di prospettarne le linee evolutive nel contesto della società connessa. Quest'ultima è caratterizzata da nuove forme di partecipazione digitale che hanno prodotto un forte impatto sui sistemi democratici contemporanei e sul senso di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Viene pertanto preso in esame il modo in cui il rapporto fra PA e cittadini è stato inteso nel corso del tempo, con riferimento alle teorie sociologiche sulla comunicazione, sui media e sull'organizzazione. Modelli e principi, norme, strumenti e professioni creati per curare l'informazione e la comunicazione esterna e interna della PA italiana a partire dagli anni Novanta (es.: Urp, ufficio stampa, portavoce) costituiscono un punto di riferimento per rinnovare oggi il sistema di comunicazione pubblica integrata e realizzare un'amministrazione realmente partecipata e condivisa. Ma ciò richiede la crescita di una "relazionalità consapevole" da parte delle istituzioni: il superamento definitivo della propaganda, una forte presa di coscienza della necessità di curare relazioni efficaci con i cittadini on e offline, il potenziamento del public engagement, la capacità di abitare il nuovo ecosistema mediale adottando forme dialogiche e impiegando strumenti e linguaggi contemporanei. Si riflette nel volume su questi processi e su come la consapevolezza di essere guida-relazionale nell'affrontare questioni di interesse generale, collettivo, e nella gestione delle risorse pubbliche e dei beni comuni, può consentire alla PA di rinnovare le proprie competenze comunicative per affrontare in modo positivo, evitandone gli effetti perversi, le attuali sfide digitali. Fra queste ultime primeggiano una maggiore trasparenza e accountability attraverso gli open data, lo sviluppo delle smart cities e la gestione della propria presenza sui social media. Nella parte conclusiva del volume si affronta la questione aperta del rinnovamento di strutture e profili professionali e dei criteri con cui governare la comunicazione istituzionale, attraverso sistemi di pianificazione e monitoraggio delle attività.

Relazionalità consapevole. La comunicazione pubblica nella società connessa

DUCCI, GEA
2017-01-01

Abstract

Il volume ha la finalità di delineare il percorso compiuto dalla comunicazione pubblica in Italia e in Europa, parallelo alla riforma della PA e alla relativa spinta alla digitalizzazione, e di prospettarne le linee evolutive nel contesto della società connessa. Quest'ultima è caratterizzata da nuove forme di partecipazione digitale che hanno prodotto un forte impatto sui sistemi democratici contemporanei e sul senso di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Viene pertanto preso in esame il modo in cui il rapporto fra PA e cittadini è stato inteso nel corso del tempo, con riferimento alle teorie sociologiche sulla comunicazione, sui media e sull'organizzazione. Modelli e principi, norme, strumenti e professioni creati per curare l'informazione e la comunicazione esterna e interna della PA italiana a partire dagli anni Novanta (es.: Urp, ufficio stampa, portavoce) costituiscono un punto di riferimento per rinnovare oggi il sistema di comunicazione pubblica integrata e realizzare un'amministrazione realmente partecipata e condivisa. Ma ciò richiede la crescita di una "relazionalità consapevole" da parte delle istituzioni: il superamento definitivo della propaganda, una forte presa di coscienza della necessità di curare relazioni efficaci con i cittadini on e offline, il potenziamento del public engagement, la capacità di abitare il nuovo ecosistema mediale adottando forme dialogiche e impiegando strumenti e linguaggi contemporanei. Si riflette nel volume su questi processi e su come la consapevolezza di essere guida-relazionale nell'affrontare questioni di interesse generale, collettivo, e nella gestione delle risorse pubbliche e dei beni comuni, può consentire alla PA di rinnovare le proprie competenze comunicative per affrontare in modo positivo, evitandone gli effetti perversi, le attuali sfide digitali. Fra queste ultime primeggiano una maggiore trasparenza e accountability attraverso gli open data, lo sviluppo delle smart cities e la gestione della propria presenza sui social media. Nella parte conclusiva del volume si affronta la questione aperta del rinnovamento di strutture e profili professionali e dei criteri con cui governare la comunicazione istituzionale, attraverso sistemi di pianificazione e monitoraggio delle attività.
978-88-917-5253-6
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