L’articolo prende le mosse dalle supposte prove dell’attribuzione all’imperatore Anastasio (d.C.) di una “rivoluzionaria” iniziativa a favore dei commercianti (sia del commercio stanziale che itinerante), qual è l’abolizione della tassa quinquennale in oro e argento detta collatio lustralis: la costituzione greca C. 11.1.1 che rappresenterebbe la stessa disposizione anastasiana viene passata al setaccio delle altre fonti sul tema, dagli osannanti racconti del mondo dei monaci della Siria alla testimonianza collaterale di Cassiodoro. La communis opinio viene rivista e limata, sia relativamente all’ampiezza del beneficio (se l’abolizione del crysorgyron dovesse riguardare tutti gli abitanti dell’impero o solo l’oriente o, addirittura, soltanto Edessa), sia relativamente alle vicende che fanno da contorno all’atto dell’abolizione (sulla base del racconto di Evagrio, Hist. Eccl. III, 39) del crysorgyron; sia per quel che riguarda le modalità dell’abolizione stessa. Il passo viene perciò inquadrato nel sistema delle abrogazioni operate nel codice e propagandate nelle tredici rubriche de tollendo (de tollendo: C. 7.3: de lege Fufia Caninia tollenda; C. 7.5 de dediticia libertate tollenda; C. 7.6 de latina libertate tollenda, ecc.) per giungere poi all’analisi stringata del C. 11.1 de tollenda lustralis auri collatione e ai due testi greci che lo compongono di cui si ipotizza l’appartenenza ad un'unica disposizione che globalmente viene scandita (e commentata) in cinque stralci: 1) L’abolizione del crysargyron, compresa la relativa eccezione ; 2) Le modalità di riscossione dell’imposta tuttora esatta (presumibilmente, e ad una prima lettura, in rapporto alla menzionata eccezione) ; 3) La previsione di una eventuale e residuale destinazione ad uso della città ; 4) La sanzione prevista per l’inottemperanza ; 5) (è il testo senza nè inscriptio nè subscriptio che compare come C. 11.1.2) : il rifiuto di esenzione fiscale per gli evergeti.

La collatio lustralis e la sua abolizione. Fonti epigrafiche e papirologiche e problemi storico-giuridici

GIOMARO A. M.
2017-01-01

Abstract

L’articolo prende le mosse dalle supposte prove dell’attribuzione all’imperatore Anastasio (d.C.) di una “rivoluzionaria” iniziativa a favore dei commercianti (sia del commercio stanziale che itinerante), qual è l’abolizione della tassa quinquennale in oro e argento detta collatio lustralis: la costituzione greca C. 11.1.1 che rappresenterebbe la stessa disposizione anastasiana viene passata al setaccio delle altre fonti sul tema, dagli osannanti racconti del mondo dei monaci della Siria alla testimonianza collaterale di Cassiodoro. La communis opinio viene rivista e limata, sia relativamente all’ampiezza del beneficio (se l’abolizione del crysorgyron dovesse riguardare tutti gli abitanti dell’impero o solo l’oriente o, addirittura, soltanto Edessa), sia relativamente alle vicende che fanno da contorno all’atto dell’abolizione (sulla base del racconto di Evagrio, Hist. Eccl. III, 39) del crysorgyron; sia per quel che riguarda le modalità dell’abolizione stessa. Il passo viene perciò inquadrato nel sistema delle abrogazioni operate nel codice e propagandate nelle tredici rubriche de tollendo (de tollendo: C. 7.3: de lege Fufia Caninia tollenda; C. 7.5 de dediticia libertate tollenda; C. 7.6 de latina libertate tollenda, ecc.) per giungere poi all’analisi stringata del C. 11.1 de tollenda lustralis auri collatione e ai due testi greci che lo compongono di cui si ipotizza l’appartenenza ad un'unica disposizione che globalmente viene scandita (e commentata) in cinque stralci: 1) L’abolizione del crysargyron, compresa la relativa eccezione ; 2) Le modalità di riscossione dell’imposta tuttora esatta (presumibilmente, e ad una prima lettura, in rapporto alla menzionata eccezione) ; 3) La previsione di una eventuale e residuale destinazione ad uso della città ; 4) La sanzione prevista per l’inottemperanza ; 5) (è il testo senza nè inscriptio nè subscriptio che compare come C. 11.1.2) : il rifiuto di esenzione fiscale per gli evergeti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2655043
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