La discussione sull’emancipazione e resistenza alla colonizzazione degli schiavi della Somalia meridionale è stata catalizzata attorno alla figura storica di Nassib Bundo, capo difensore delle colonie di schiavi fuggiti o liberati di Goscia (sud della Somalia) alla fine del diciannovesimo secolo. Tuttavia anche nelle fonti scritte, oltre che in quelle orali, si trovano notevoli discrepanze su alcuni eventi cruciali che lo portarono prima all’affrancamento dalla schiavitù e poi al governo delle comunità di liberti e fuggitivi. I motivi di queste discrepanze si rendono comprensibili sulla base di informazioni provenienti da una ricerca antropologica sul campo. In questo articolo cercherò di ripercorrere alcuni momenti salienti della sua vita e delle comunità che lo circondarono tramite un’analisi delle fonti inserite e interpretate nel contesto storico-sociale in cui sono state prodotte. I gradi di libertà che gli individui potevano godere da metà a fine ottocento nella Somalia del centro-sud si intersecavano con dinamiche di dipendenza, da quelle più estreme della schiavitù in catene nelle aziende agricole a forme di clientela nella quale il patrono e il cliente godevano entrambi di specifici vantaggi. Per svincolare l’immagine di Nassib Bundo e degli schiavi fuggiti di Goscia dalle interpretazioni stereotipate che li vedono solamente come paladini della libertà intesa secondo i canoni odierni è indispensabile comprendere le diverse sfaccettature della stratificazione sociale del tempo e le forme locali esistenti di emancipazione dalla servitù.

Emancipazione degli schiavi nella Somalia del sud: fonti scritte e fonti orali tra mito e realtà

francesca declich
2017-01-01

Abstract

La discussione sull’emancipazione e resistenza alla colonizzazione degli schiavi della Somalia meridionale è stata catalizzata attorno alla figura storica di Nassib Bundo, capo difensore delle colonie di schiavi fuggiti o liberati di Goscia (sud della Somalia) alla fine del diciannovesimo secolo. Tuttavia anche nelle fonti scritte, oltre che in quelle orali, si trovano notevoli discrepanze su alcuni eventi cruciali che lo portarono prima all’affrancamento dalla schiavitù e poi al governo delle comunità di liberti e fuggitivi. I motivi di queste discrepanze si rendono comprensibili sulla base di informazioni provenienti da una ricerca antropologica sul campo. In questo articolo cercherò di ripercorrere alcuni momenti salienti della sua vita e delle comunità che lo circondarono tramite un’analisi delle fonti inserite e interpretate nel contesto storico-sociale in cui sono state prodotte. I gradi di libertà che gli individui potevano godere da metà a fine ottocento nella Somalia del centro-sud si intersecavano con dinamiche di dipendenza, da quelle più estreme della schiavitù in catene nelle aziende agricole a forme di clientela nella quale il patrono e il cliente godevano entrambi di specifici vantaggi. Per svincolare l’immagine di Nassib Bundo e degli schiavi fuggiti di Goscia dalle interpretazioni stereotipate che li vedono solamente come paladini della libertà intesa secondo i canoni odierni è indispensabile comprendere le diverse sfaccettature della stratificazione sociale del tempo e le forme locali esistenti di emancipazione dalla servitù.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2655271
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