In questo lavoro, l’autore analizza l’importanza che svolgono le comunità della rete per quelle minoranze sessuali che non hanno ancora avuto modo di ottenere la giusta visibilità all’interno dei media mainstream. In particolare verrà preso in esame il fenomeno del BDSM, acronimo sotto il quale vengono ricondotte tutte quelle fantasie erotiche che traggono piacere dall’esercizio del dolore e della costrizione, del dominio e della sottomissione tra due o più partner adulti e consenzienti. Per studiare la comunità italiana, il lavoro ha previsto una osservazione partecipante di tre anni, con la presenza dell’autore ad eventi, iniziative e seminari BDSM nonché l’analisi del forum LaGabbia.com. I risultati della ricerca dimostrano come i racconti, le esperienze, le riflessioni, le abilità e competenze condivise dagli utenti a vantaggio della comunità online e offline di appassionati non sono solo uno strumento imprescindibile di costruzione e condivisione della propria identità sessuale, ma si configurino come una vera e propria forma di produzione dal basso di carattere sottoculturale che contribuisce a ridefinire l’immagine stessa del BDSM, in una direzione totalmente opposta rispetto alla sua originaria matrice psicoanalitica. In particolare, la rete ha contribuito alla diffusione del BDSM come nuovo spazio di socializzazione erotica, che non si fonda più sul modello della confessione terapeutica o del coming out – retaggi narrativi di un processo di medicalizzazione della devianza – ma si compone delle scelte personali e delle forme di partecipazione collettiva che coinvolgono gli stessi praticanti sessuali.

Indosserò una maschera per te. La comunità BDSM in Italia tra eventi pubblici e spazi in rete

Farci, Manolo
2016-01-01

Abstract

In questo lavoro, l’autore analizza l’importanza che svolgono le comunità della rete per quelle minoranze sessuali che non hanno ancora avuto modo di ottenere la giusta visibilità all’interno dei media mainstream. In particolare verrà preso in esame il fenomeno del BDSM, acronimo sotto il quale vengono ricondotte tutte quelle fantasie erotiche che traggono piacere dall’esercizio del dolore e della costrizione, del dominio e della sottomissione tra due o più partner adulti e consenzienti. Per studiare la comunità italiana, il lavoro ha previsto una osservazione partecipante di tre anni, con la presenza dell’autore ad eventi, iniziative e seminari BDSM nonché l’analisi del forum LaGabbia.com. I risultati della ricerca dimostrano come i racconti, le esperienze, le riflessioni, le abilità e competenze condivise dagli utenti a vantaggio della comunità online e offline di appassionati non sono solo uno strumento imprescindibile di costruzione e condivisione della propria identità sessuale, ma si configurino come una vera e propria forma di produzione dal basso di carattere sottoculturale che contribuisce a ridefinire l’immagine stessa del BDSM, in una direzione totalmente opposta rispetto alla sua originaria matrice psicoanalitica. In particolare, la rete ha contribuito alla diffusione del BDSM come nuovo spazio di socializzazione erotica, che non si fonda più sul modello della confessione terapeutica o del coming out – retaggi narrativi di un processo di medicalizzazione della devianza – ma si compone delle scelte personali e delle forme di partecipazione collettiva che coinvolgono gli stessi praticanti sessuali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2660188
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