L’articolo tenta di individuare le linee paradigmatiche per una possibile integrazione tra il pensiero culturale di una visione pedagogica tipicamente occidentale e la filosofia che sta alla base della disciplina aikidoistica, di deriva-zione giapponese e per questo imperniata intorno a un approccio al contempo teorico e pratico nella costruzione del sapere, capace quindi di coniugare il sapere formale con il sapere pratico. Nella cultura giapponese, come in genere in quelle estremo-orientali, non si è mai verificato un reale scollamento tra il braccio e la mente, tra il teorico e il pratico, come invece la nostra storia ha vissuto e che continua a segnare i nostri sistemi formativi, in cui il teorico e il pratico ormai da secoli faticano a integrarsi. Sono pertanto molte le potenzialità individuabili nel possibile incontro dei sistemi educativi dell’aikidō con le pedagogie occidentali contemporanee, soprattutto le potenzialità inerenti all’intelligenza del corpo e alle sue correlate funzioni cognitive, motorie ed espressive, un’intelligenza oggi sempre più ri-valutata a fronte di quelle linguistica e logico-matematica, ampiamente dominanti nella scuola tradizio-nale. In particolare, da questa alleanza la formazione degli studenti e degli educatori potrebbe trarre im-portanti spunti pedagogici nello sviluppo di abilità e competenze che la nostra tradizione tende a trascu-rare o a lasciare in secondo piano, potenziando in questo modo il piano teorico del sapere con una sua sempre più diretta integrazione con quello più strettamente pratico. This article tries to identify the paradigmatic lines for a possible integration between the cultural mindset of a pedagogical vision that is typically western and the philosophy that is at the base of the aikidoistic discipline, of Japanese origin, and because of this focused on an approach to the construction of knowledge that is at the same time theoretical and practical, which can therefore combine formal knowledge with practical knowledge. In Japanese culture, like generally in the far-eastern ones, there has never been a real de-tachment between the arm and the mind, between theoretical and practical, as instead occurred in our history, and this detachment continues to mark our educational systems, in which theoretical and prac-tical by now for centuries struggle to integrate. Therefore, there are many potentialities that can be found in the possible meeting between the edu-cational systems of aikidō and the contemporary western pedagogies, above all the ones regarding the intelligence of the body and its correlated cognitive, motor and expressive functions, an intelligence that to-day is more and more reevaluated, against the linguistic and logical-mathematical ones, widely dominant in traditional school. In particular, from this alliance the formation of students and educators could draw important pedagogical cues for the development of skills and competences that our tradition tends to overlook or to leave in the background, enhancing in this way the theoretical part of knowledge by integrating it more and more directly with the most strictly practical one.

The Pedagogy of Aikidō between Theoretical and Practical Knowledge

roberto travaglini
2018-01-01

Abstract

L’articolo tenta di individuare le linee paradigmatiche per una possibile integrazione tra il pensiero culturale di una visione pedagogica tipicamente occidentale e la filosofia che sta alla base della disciplina aikidoistica, di deriva-zione giapponese e per questo imperniata intorno a un approccio al contempo teorico e pratico nella costruzione del sapere, capace quindi di coniugare il sapere formale con il sapere pratico. Nella cultura giapponese, come in genere in quelle estremo-orientali, non si è mai verificato un reale scollamento tra il braccio e la mente, tra il teorico e il pratico, come invece la nostra storia ha vissuto e che continua a segnare i nostri sistemi formativi, in cui il teorico e il pratico ormai da secoli faticano a integrarsi. Sono pertanto molte le potenzialità individuabili nel possibile incontro dei sistemi educativi dell’aikidō con le pedagogie occidentali contemporanee, soprattutto le potenzialità inerenti all’intelligenza del corpo e alle sue correlate funzioni cognitive, motorie ed espressive, un’intelligenza oggi sempre più ri-valutata a fronte di quelle linguistica e logico-matematica, ampiamente dominanti nella scuola tradizio-nale. In particolare, da questa alleanza la formazione degli studenti e degli educatori potrebbe trarre im-portanti spunti pedagogici nello sviluppo di abilità e competenze che la nostra tradizione tende a trascu-rare o a lasciare in secondo piano, potenziando in questo modo il piano teorico del sapere con una sua sempre più diretta integrazione con quello più strettamente pratico. This article tries to identify the paradigmatic lines for a possible integration between the cultural mindset of a pedagogical vision that is typically western and the philosophy that is at the base of the aikidoistic discipline, of Japanese origin, and because of this focused on an approach to the construction of knowledge that is at the same time theoretical and practical, which can therefore combine formal knowledge with practical knowledge. In Japanese culture, like generally in the far-eastern ones, there has never been a real de-tachment between the arm and the mind, between theoretical and practical, as instead occurred in our history, and this detachment continues to mark our educational systems, in which theoretical and prac-tical by now for centuries struggle to integrate. Therefore, there are many potentialities that can be found in the possible meeting between the edu-cational systems of aikidō and the contemporary western pedagogies, above all the ones regarding the intelligence of the body and its correlated cognitive, motor and expressive functions, an intelligence that to-day is more and more reevaluated, against the linguistic and logical-mathematical ones, widely dominant in traditional school. In particular, from this alliance the formation of students and educators could draw important pedagogical cues for the development of skills and competences that our tradition tends to overlook or to leave in the background, enhancing in this way the theoretical part of knowledge by integrating it more and more directly with the most strictly practical one.
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