L’articolo intende approfondire il possibile nesso tra storia e valori, attraverso l’analisi di una concezione basata sull'inscindibile relazione tra storia e attività dell’io delineata nell’opera dell’autore marchigiano Claudio Claudi. Nonostante la gran mole di scritti e l'ampio circolo di amicizie (nel quale si annoverano A. Capitini. M. Luzi, S. Monachesi, G. Mazzullo), il Claudi è un autore ancora oggi pressoché inedito, soprattutto per ciò che concerne la sua produzione antropologica e filosofica. L’oggetto della riflessione di Claudi è l’Io definito come «eterna luce trascendente» creatrice di valori che si realizzano sempre in un percorso storico. L’Io è chiamato a realizzare se stesso poiché attività creativa che si esprime nella responsabilità, da cui Claudi ricava l’originarietà dell’essere dell’Io. La responsabilità ha però sempre una dimensione storica, poiché «l’Io-Valore che concreta la sua storia e si fa “uomo” […] e la sua ricerca di verità può prendere la direzione negativa, portarlo all’annichilimento nirvanico, come la direzione positiva verso la realizzazione di sé come “sole”». L’Io può ritrovare Sé – la sua eternità – solo nella storia e ciò instaura la dialettica tra eternità e storia espressa dalla legge della “circolarità della vita”: «Ciascun atto che l’uomo compie lo qualifica e lo dispone in un senso o nell’altro: nel senso dell’atto da lui compiuto. […] La legge del contrappasso dantesca, il carma buddistico». L’Io è in balia di se stesso e, nell’atto di ritrovarsi, conferisce valore e senso al mondo.

Tempo tra Esattezza e Infinito. Atti IX Convegno Interdisciplinare dei Dottorandi e Dottori di Ricerca. Giugno 2017

Codoni Gabriele
2019-01-01

Abstract

L’articolo intende approfondire il possibile nesso tra storia e valori, attraverso l’analisi di una concezione basata sull'inscindibile relazione tra storia e attività dell’io delineata nell’opera dell’autore marchigiano Claudio Claudi. Nonostante la gran mole di scritti e l'ampio circolo di amicizie (nel quale si annoverano A. Capitini. M. Luzi, S. Monachesi, G. Mazzullo), il Claudi è un autore ancora oggi pressoché inedito, soprattutto per ciò che concerne la sua produzione antropologica e filosofica. L’oggetto della riflessione di Claudi è l’Io definito come «eterna luce trascendente» creatrice di valori che si realizzano sempre in un percorso storico. L’Io è chiamato a realizzare se stesso poiché attività creativa che si esprime nella responsabilità, da cui Claudi ricava l’originarietà dell’essere dell’Io. La responsabilità ha però sempre una dimensione storica, poiché «l’Io-Valore che concreta la sua storia e si fa “uomo” […] e la sua ricerca di verità può prendere la direzione negativa, portarlo all’annichilimento nirvanico, come la direzione positiva verso la realizzazione di sé come “sole”». L’Io può ritrovare Sé – la sua eternità – solo nella storia e ciò instaura la dialettica tra eternità e storia espressa dalla legge della “circolarità della vita”: «Ciascun atto che l’uomo compie lo qualifica e lo dispone in un senso o nell’altro: nel senso dell’atto da lui compiuto. […] La legge del contrappasso dantesca, il carma buddistico». L’Io è in balia di se stesso e, nell’atto di ritrovarsi, conferisce valore e senso al mondo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2665259
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