Oriani era consacrato da Mussolini con la traslazione del suo corpo nel Mausoleo sepolcrale del Cardello, nel 1924. Con tale glorificazione del «precursore», Mussolini inaugura il culto di se stesso. Il saggio privilegia gli aspetti religiosi, emozionali e cultuali, che hanno fatto di Oriani un «martire» da vendicare. Il suo mito assumeva valenza militante, capace di coinvolgere come in un romanzo, fatto di cadute e trionfi, e di suscitare consenso al regime. Il quale dava l’illusione che chiunque potesse partecipare a quest’opera di legittimazione del fascismo e di giustizia nella Storia.

Il "corpo di pietra" di Oriani. Mussolini e la sacralizzazione del "precursore"

Dino Mengozzi
2019-01-01

Abstract

Oriani era consacrato da Mussolini con la traslazione del suo corpo nel Mausoleo sepolcrale del Cardello, nel 1924. Con tale glorificazione del «precursore», Mussolini inaugura il culto di se stesso. Il saggio privilegia gli aspetti religiosi, emozionali e cultuali, che hanno fatto di Oriani un «martire» da vendicare. Il suo mito assumeva valenza militante, capace di coinvolgere come in un romanzo, fatto di cadute e trionfi, e di suscitare consenso al regime. Il quale dava l’illusione che chiunque potesse partecipare a quest’opera di legittimazione del fascismo e di giustizia nella Storia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2668289
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