Dai ruderi del castello di Monte Copiolo, difeso da sei cinte murarie a più di mille metri d’altezza nella regione storica del Montefeltro, trovano vita in queste pagine i mastri tagliapietre che hanno edificato una fortificazione imprendibile, ma anche imperatori, papi e grandi famiglie: i conti di Montefeltro, i Malatesti, i Borgia, i de’ Medici e i della Rovere che con il castello hanno intrattenuto rapporti di guerra, di pace e d’affari. Le vicende raccontate si dipanano dal X al XVII secolo, quando gli abitanti smontarono le antiche pietre squadrate per scendere a valle, al riparo dai rigori invernali. Gli scavi archeologici condotti dall’Università di Urbino insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, dall’esordio del XXI secolo, hanno riportato alla luce ciò che resta della fortificazione. Proprio quello scavo viene preso a modello con l’intento di proporre un metodo scientifico di restituzione saggistica del dato archeologico. L’archeologia si fa «storia narrata», una storia che racconta la «parola antica» con un registro di esposizione rigoroso e rivolto a più livelli di comprensione.

Il castello di Monte Copiolo. La casa dei duchi di Urbino

Sacco, Daniele
2020-01-01

Abstract

Dai ruderi del castello di Monte Copiolo, difeso da sei cinte murarie a più di mille metri d’altezza nella regione storica del Montefeltro, trovano vita in queste pagine i mastri tagliapietre che hanno edificato una fortificazione imprendibile, ma anche imperatori, papi e grandi famiglie: i conti di Montefeltro, i Malatesti, i Borgia, i de’ Medici e i della Rovere che con il castello hanno intrattenuto rapporti di guerra, di pace e d’affari. Le vicende raccontate si dipanano dal X al XVII secolo, quando gli abitanti smontarono le antiche pietre squadrate per scendere a valle, al riparo dai rigori invernali. Gli scavi archeologici condotti dall’Università di Urbino insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, dall’esordio del XXI secolo, hanno riportato alla luce ciò che resta della fortificazione. Proprio quello scavo viene preso a modello con l’intento di proporre un metodo scientifico di restituzione saggistica del dato archeologico. L’archeologia si fa «storia narrata», una storia che racconta la «parola antica» con un registro di esposizione rigoroso e rivolto a più livelli di comprensione.
9788831365185
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2680552
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact