Idealtipo del borghese filantropo, Pellegrino Artusi ha dovuto scontare fin dalla metà dell'Ottocento la cattiva letteratura che ha circondato il "borghese" in Italia. Prima "punito" dal Passatore "brigante sociale", poi messo con il suo celebre ricettario fra gli insensibili alle classi popolari da Piero Camporesi, nel 1970. In realtà Artusi era cosciente di essere considerato avaro e con il suo testamento aveva reagito per contrastare la nomea. Il capitale lasciato a Forlimpopoli, però, era vanificato dalla Grande guerra. Il "borghese filantropo" si affermerà solo dopo la caduta delle ideologie novecentesche.

Il testamento di Pellegrino Artusi: il mito ritardato del borghese filantropo

Dino Mengozzi
2021

Abstract

Idealtipo del borghese filantropo, Pellegrino Artusi ha dovuto scontare fin dalla metà dell'Ottocento la cattiva letteratura che ha circondato il "borghese" in Italia. Prima "punito" dal Passatore "brigante sociale", poi messo con il suo celebre ricettario fra gli insensibili alle classi popolari da Piero Camporesi, nel 1970. In realtà Artusi era cosciente di essere considerato avaro e con il suo testamento aveva reagito per contrastare la nomea. Il capitale lasciato a Forlimpopoli, però, era vanificato dalla Grande guerra. Il "borghese filantropo" si affermerà solo dopo la caduta delle ideologie novecentesche.
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