Il saggio offre una rassegna ragionata delle ricerche consacrate alla pittura fiamminga e olandese nelle Marche. La prima parte s'incentra sulla secolare relazione tra Italia e Fiandra e propone un panorama “a volo d'uccello” sugli studi specialistici in Italia, seguendone nascita e sviluppi. Da Giovan Battista Cavalcaselle a Carlo Ludovico Ragghianti, passando attraverso gli scritti, ancora troppo poco considerati, di Caterina Limentani Virdis, per arrivare ai giorni nostri. Al prologo segue un tracciamento degli artisti e delle opere neerlandesi presenti nel territorio marchigiano: dalla problematica figura di Giusto di Gand, alla meravigliosa Adorazione rubensiana di Fermo, alle vedute urbinati di Gaspar van Wittel. Il terzo paragrafo si concentra finalmente sugli studi di arte neerlandese nelle Marche: a partire dagli spunti contenuti nelle prime riviste scientifiche, quali “Rassegna marchigiana”, sino alla svolta nodale di “Notizie da Palazzo Albani”. Attraverso l'impegno di alcune figure fondamentali, quali Luigi Serra e Pasquale Rotondi, fino a Ranieri Varese, che promosse l'istituzione dell'insegnamento di Storia dell'arte fiamminga e olandese a Urbino, Maria Rosaria Valazzi, che riportò gli Uomini illustri del Louvre, e oltre. Lo scritto si propone dunque quale strumento aggiornato per coloro che vogliano approcciare l'argomento, stimolando inoltre nuovi spunti di ricerca.

Per una ricognizione sugli studi della pittura neerlandese nel territorio marchigiano

francesca bottacin
Writing – Original Draft Preparation
2020-01-01

Abstract

Il saggio offre una rassegna ragionata delle ricerche consacrate alla pittura fiamminga e olandese nelle Marche. La prima parte s'incentra sulla secolare relazione tra Italia e Fiandra e propone un panorama “a volo d'uccello” sugli studi specialistici in Italia, seguendone nascita e sviluppi. Da Giovan Battista Cavalcaselle a Carlo Ludovico Ragghianti, passando attraverso gli scritti, ancora troppo poco considerati, di Caterina Limentani Virdis, per arrivare ai giorni nostri. Al prologo segue un tracciamento degli artisti e delle opere neerlandesi presenti nel territorio marchigiano: dalla problematica figura di Giusto di Gand, alla meravigliosa Adorazione rubensiana di Fermo, alle vedute urbinati di Gaspar van Wittel. Il terzo paragrafo si concentra finalmente sugli studi di arte neerlandese nelle Marche: a partire dagli spunti contenuti nelle prime riviste scientifiche, quali “Rassegna marchigiana”, sino alla svolta nodale di “Notizie da Palazzo Albani”. Attraverso l'impegno di alcune figure fondamentali, quali Luigi Serra e Pasquale Rotondi, fino a Ranieri Varese, che promosse l'istituzione dell'insegnamento di Storia dell'arte fiamminga e olandese a Urbino, Maria Rosaria Valazzi, che riportò gli Uomini illustri del Louvre, e oltre. Lo scritto si propone dunque quale strumento aggiornato per coloro che vogliano approcciare l'argomento, stimolando inoltre nuovi spunti di ricerca.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2683016
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