A partire dall’inquadramento geologico-strutturale e geomorfologico e dalla raccolta della documentazione storica relativa a fenomeni di instabilità verificatisi in un’area estrattiva del Bacino Marmifero Carrarese, il lavoro descrive i risultati di un rilievo topografico multitemporale, effettuato tramite Laser Scanner, Stazione Totale e DGPS e di un rilievo fotogrammetrico terrestre effettuati su un versante roccioso interessato da fenomeni di crollo e atti a definire i parametri di input necessari nelle verifiche di stabilità. In zone non interessate da inibizione di sicurezza, il lavoro ha previsto il posizionamento di una serie di target ottici sul versante rappresentanti i capisaldi permanenti necessari sia nelle fasi di registrazione delle nuvole di punti ottenute dal rilievo laser scanner multitemporale sia nell’appoggio fotogrammetrico. Infatti, con l’obiettivo di rendere più agevole l’interpretazione dei fenomeni di instabilità individuati è stato effettuato anche un rilievo fotogrammetrico multitemporale del versante, mirato all’analisi stereoscopica per l’individuazione degli elementi litoidi passibili di movimento. I target ottici, ed altri elementi morfologici significativi sia di origine antropica che naturale (intersezione tra fratture, limiti di blocchi, ecc.), sono stati quindi oggetto di rilievo topografico tramite Stazione Totale Laser e successivamente georiferiti mediante rilevamento DGPS del punto di origine delle misure. L’attività di laboratorio ha anche previsto l’elaborazione e l’analisi comparata delle nuvole di punti provenienti dalle scansioni laser multitemporali e la costruzione di una banca dati dei volumi di roccia potenzialmente instabili e delle situazioni di crollo verificatesi contemporaneamente al lavoro. A seguito della caratterizzazione del versante e al riconoscimento degli elementi litoidi presenti è stata condotta un’analisi di stabilità numerica agli elementi distinti funzionale alla proposta di sistemi di stabilizzazione e di monitoraggio delle zone maggiormente a rischio.

La tecnologia Laser Scanning per l'analisi morfologica multitemporale delle aree estrattive: moderne metodologie topografiche a servizio dell'analisi di stabilità

FRANCIONI M;
2010-01-01

Abstract

A partire dall’inquadramento geologico-strutturale e geomorfologico e dalla raccolta della documentazione storica relativa a fenomeni di instabilità verificatisi in un’area estrattiva del Bacino Marmifero Carrarese, il lavoro descrive i risultati di un rilievo topografico multitemporale, effettuato tramite Laser Scanner, Stazione Totale e DGPS e di un rilievo fotogrammetrico terrestre effettuati su un versante roccioso interessato da fenomeni di crollo e atti a definire i parametri di input necessari nelle verifiche di stabilità. In zone non interessate da inibizione di sicurezza, il lavoro ha previsto il posizionamento di una serie di target ottici sul versante rappresentanti i capisaldi permanenti necessari sia nelle fasi di registrazione delle nuvole di punti ottenute dal rilievo laser scanner multitemporale sia nell’appoggio fotogrammetrico. Infatti, con l’obiettivo di rendere più agevole l’interpretazione dei fenomeni di instabilità individuati è stato effettuato anche un rilievo fotogrammetrico multitemporale del versante, mirato all’analisi stereoscopica per l’individuazione degli elementi litoidi passibili di movimento. I target ottici, ed altri elementi morfologici significativi sia di origine antropica che naturale (intersezione tra fratture, limiti di blocchi, ecc.), sono stati quindi oggetto di rilievo topografico tramite Stazione Totale Laser e successivamente georiferiti mediante rilevamento DGPS del punto di origine delle misure. L’attività di laboratorio ha anche previsto l’elaborazione e l’analisi comparata delle nuvole di punti provenienti dalle scansioni laser multitemporali e la costruzione di una banca dati dei volumi di roccia potenzialmente instabili e delle situazioni di crollo verificatesi contemporaneamente al lavoro. A seguito della caratterizzazione del versante e al riconoscimento degli elementi litoidi presenti è stata condotta un’analisi di stabilità numerica agli elementi distinti funzionale alla proposta di sistemi di stabilizzazione e di monitoraggio delle zone maggiormente a rischio.
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