La prima tesi dell'articolo è che, da una parte, il concetto di ordine sia un concetto universale e per tale motivo rappresenti un paradigma fondamentale della realtà e della razionalità, mentre, dall'altra parte, il concetto di disordine sia necessariamente relativo e derivato e, per tale motivo, di natura interpretativa. L'accostamento di piano oggettivo e piano soggettivo non è, però, pensato come contraddittorio, ma rappresenta il segnale della sfida cognitiva che il sapere umano sempre deve affrontare: lo statuto dell'ordine è oggettivo, ma la sua comprensione è sempre aperta e problematica, ossia sempre sottoposta a un conflitto ermeneutico. La seconda tesi è che ogni atto interpretativo relativo alla diade ordine/disordine si fonda su una radice formale comune rappresentata dalla concezione dell'uomo che sta alla sua base, per cui il conflitto si rivela radicalmente come una controversia sull'humanum.
Annotazioni sulla diade ordine/disordine. Per aprire il dibattito
Marco Cangiotti
2021
Abstract
La prima tesi dell'articolo è che, da una parte, il concetto di ordine sia un concetto universale e per tale motivo rappresenti un paradigma fondamentale della realtà e della razionalità, mentre, dall'altra parte, il concetto di disordine sia necessariamente relativo e derivato e, per tale motivo, di natura interpretativa. L'accostamento di piano oggettivo e piano soggettivo non è, però, pensato come contraddittorio, ma rappresenta il segnale della sfida cognitiva che il sapere umano sempre deve affrontare: lo statuto dell'ordine è oggettivo, ma la sua comprensione è sempre aperta e problematica, ossia sempre sottoposta a un conflitto ermeneutico. La seconda tesi è che ogni atto interpretativo relativo alla diade ordine/disordine si fonda su una radice formale comune rappresentata dalla concezione dell'uomo che sta alla sua base, per cui il conflitto si rivela radicalmente come una controversia sull'humanum.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.