Traendo spunto dallo studio dei frattali, il contributo valuta l’ipotesi di omotetia funzionale del diritto, secondo la quale i diversi livelli dei sistemi giuridici interagiscono dinamicamente e manifestano caratteristiche simili a diverse scale di grandezza. In particolare, il paradigma del “diritto penale del nemico”, usualmente riferito alle reazioni sta-tuali di maggiore entità in risposta a violazioni radicale della civile convivenza, è sperimentalmente applicato a previ-sioni normative di infrazioni minori, correlate a un ridotto allarme sociale e comportanti sanzioni modeste, a indica-zioni ermeneutiche territorialmente limitate e alla giurisprudenza delle corti inferiori. Le scelte vestimentarie indivi-duali previste quali elementi essenziali delle fattispecie sono inquadrate come presunzioni di intenzioni dannose o pericolose, fondate su generalizzazioni sociologiche incerte e non esplicitate, che lasciano gravare sull’imputato il ri-schio di interpretazione pregiudizievole e di mancata prova contraria. In conclusione, l’inclusione del requisito della gravità delle condotte e delle sanzioni nel diritto penale del nemico è lasciato aperto come opzione definitoria mera-mente convenzionale, all’interno del più ampio e comprensivo paradigma della contrapposizione, di cui è evidenziata la portata critica rispetto alle norme esaminate. Taking cue from the fractals theory, the paper evaluates the hypothesis of functional homothetia of law, according to which different levels of legal systems interact dynamically and show similar characteristics at different scales of magnitude. Specifically, the paradigm of the “enemy criminal law”, usually referred to the most serious state reactions to radical violations of civil coexistence, is experimentally applied to minor crimes provisions, related to a reduced social concern and punished with moderate sanctions, to territorially limited hermeneutical indications and to lower courts jurisprudence. The individual clothing choices, whereas essential crime elements, are analyzed as presumptions of harmful or dangerous intentions, based on uncertain and implicit sociological generalizations, which leave on the defendant the burden to overwhelm prejudicial interpretations and the risk of lack of proof. To include the gravity of conducts and penalties requirement in the “enemy criminal law paradigm” is framed as a mere conventional and definitional option, within the broader “opposition paradigm”, whose critical efficacy is highlighted with reference to the examined cases.

Come un frattale. Rilevanza contravvenzionale del vestire religiosamente o culturalmente connotato e paradigmi penalistici “in diversa scala”.

palavera rosa
2018-01-01

Abstract

Traendo spunto dallo studio dei frattali, il contributo valuta l’ipotesi di omotetia funzionale del diritto, secondo la quale i diversi livelli dei sistemi giuridici interagiscono dinamicamente e manifestano caratteristiche simili a diverse scale di grandezza. In particolare, il paradigma del “diritto penale del nemico”, usualmente riferito alle reazioni sta-tuali di maggiore entità in risposta a violazioni radicale della civile convivenza, è sperimentalmente applicato a previ-sioni normative di infrazioni minori, correlate a un ridotto allarme sociale e comportanti sanzioni modeste, a indica-zioni ermeneutiche territorialmente limitate e alla giurisprudenza delle corti inferiori. Le scelte vestimentarie indivi-duali previste quali elementi essenziali delle fattispecie sono inquadrate come presunzioni di intenzioni dannose o pericolose, fondate su generalizzazioni sociologiche incerte e non esplicitate, che lasciano gravare sull’imputato il ri-schio di interpretazione pregiudizievole e di mancata prova contraria. In conclusione, l’inclusione del requisito della gravità delle condotte e delle sanzioni nel diritto penale del nemico è lasciato aperto come opzione definitoria mera-mente convenzionale, all’interno del più ampio e comprensivo paradigma della contrapposizione, di cui è evidenziata la portata critica rispetto alle norme esaminate. Taking cue from the fractals theory, the paper evaluates the hypothesis of functional homothetia of law, according to which different levels of legal systems interact dynamically and show similar characteristics at different scales of magnitude. Specifically, the paradigm of the “enemy criminal law”, usually referred to the most serious state reactions to radical violations of civil coexistence, is experimentally applied to minor crimes provisions, related to a reduced social concern and punished with moderate sanctions, to territorially limited hermeneutical indications and to lower courts jurisprudence. The individual clothing choices, whereas essential crime elements, are analyzed as presumptions of harmful or dangerous intentions, based on uncertain and implicit sociological generalizations, which leave on the defendant the burden to overwhelm prejudicial interpretations and the risk of lack of proof. To include the gravity of conducts and penalties requirement in the “enemy criminal law paradigm” is framed as a mere conventional and definitional option, within the broader “opposition paradigm”, whose critical efficacy is highlighted with reference to the examined cases.
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